Cagliari Oggi
Notizie    Video   
NOTIZIE
Cagliari Oggi su YouTube Cagliari Oggi su Facebook Cagliari Oggi su Twitter Alguer.cat
Cagliari OgginotiziecagliariSaluteSanità › Retinopatia diabetica, nuove risposte per 30mila sardi
A.B. 9 gennaio 2016
Un percorso di eccellenza degli specialisti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari presentato al Forum Innovare. Retinografo, telemedicina e gioco di squadra tra diabetologi e oculisti del San Giovanni di Dio. La tesi di Tommaso Ercoli
Retinopatia diabetica, nuove risposte per 30mila sardi


CAGLIARI - Il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale della Retinopatia diabetica con l’ausilio della Telemedicina fa capo al progetto di tesi presentato dal neolaureato in medicina Tommaso Ercoli al Forum Innovare per eccellere tenutosi a dicembre. Al lavoro scientifico hanno collaborato gli specialisti del servizio di Diabetologia, con in prima fila Rosangela Maria Pilosu, Pierpaolo Contini, Margherita Gessa, Carlotta Macis, Michela Denti e Maria Vitalia Ortu con i colleghi della Clinica oculistica universitaria del San Giovanni di Dio Maura Casu, Maurizio Fossarello e Luisa Murgia. Un risultato proficuo che testimonia l’importanza della collaborazione medica in staff a vantaggio dei pazienti, del percorso clinico e del sistema sanitario regionale.

La Retinopatia diabetica colpisce il 34,6percento delle persone con il diabete, ovvero il 5,5percento della popolazione generale. Tenuto conto che in Sardegna i diabetici sono 90223 (Istat 2014), oltre 30mila pazienti potrebbero avere una Retinopatia diabetica. «Nell’Isola, esiste una rete di assistenza diabetologica e oculistica diffusa sul territorio con possibilità di consulenze programmate con inevitabili liste d’attesa. Ma - spiega Ercoli - non c’è una vera mappa del problema Retinopatia e un registro dei pazienti Retinopatici perché i sistemi attualmente utilizzati non consentono la raccolta e l’archiviazione dei dati in modo strutturato». L’obbiettivo principale del progetto è nitido: «Migliorare l’assistenza ai diabetici facilitando l’interazione tra la Clinica oculistica e il reparto di Diabetologia, sfruttare l’innovazione tecnologica fornita dal Retinografo, strumento di ultima generazione capace di scattare e archiviare le foto al fondo dell’occhio senza dilatazione farmacologica pupillare, associato a un sistema di Telemedicina che - rimarca il dottor Ercoli - collega via internet il medico diabetologo con lo specialista retinologo».

Lo studio presentato al Forum Innovare per eccellere si sviluppa sull’interazione dei reparti dell’ospedale San Giovanni di Dio. Ovvero, tra servizio di Diabetologia, che ospita il retinografo, e Clinica oculistica, entrambi afferenti all’Azienda ospedaliero-universitaria. Il retinografo, non richiede una dilatazione farmacologica, è facilmente utilizzabile da personale non tecnico, pertanto l’installazione nel reparto di diabetologia permette un controllo opportunistico dei pazienti al momento di un normale accesso diabetologico. «La foto al fondo dell’occhio è estemporanea, veloce, facilmente ripetibile e archiviabile. La possibilità di collegare l’apparecchio a un servizio di telemedicina è la vera rivoluzione nel campo dello screening della Retinopatia. Abbiamo creato - aggiunge Tommaso Ercoli - un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale che garantisce ai pazienti diabetici un controllo sulle complicanze oculari. Si tratta di pazienti a rischio di possibile sviluppo di una Retinopatia diabetica importante che vengono mandati al reparto di oculistica dove svolgono un esame oftalmologico completo con i vari accertamenti. Il punto di forza del progetto è la capacità di creare, grazie all’innovazione tecnologica della Telemedicina e dei suoi strumenti associati, un collegamento più efficace tra il servizio di Diabetologia e la Clinica oculistica. Di fatto, un ruolo attivo del personale medico e infermieristico della diabetologia, ma soprattutto un risparmio di tempo per il paziente al quale viene offerto il monitoraggio continuo dello stato di salute della retina e un accesso più rapido alle cure».
Commenti
19:09
Emilio Schirru, padovano di origine algherese, assieme al soccorritore Maurizio Sinigallia, è il primo medico del Cisom a svolgere quest´anno il servizio di assistenza sanitaria sull´isola che partirà domani
23/6/2016
La gara regionale si è chiusa con un risparmio medio del 55percento. «Con la sanificazione, mai più spreco di ausili sanitari», promette l´assessore regionale della Sanità Luigi Arru
8:47
Il Rotary Club Sassari Silki dona un monitor multiparametrico al Servizio di Cure domiciliari per malati ventilati e ad alta complessità assistenziale della ASL
23/6/2016
I tre Servizi Trasfusionali di Sassari, Alghero e Ozieri estenderanno l’orario d’apertura in modo tale da permettere ai donatori di poter accedere alle strutture anche all’ora di pranzo e in orario pomeridiano
22/6/2016
Così sul suo profilo facebook Roberto Deriu, vice-capogruppo del Pd e vicepresidente della commissione d´inchiesta sull´efficienza del sistema sanitario regionale
14:38
Presentato ieri, nella Biblioteca dell´Uoc di Rianimazione del Santissima Annunziata, il nuovo macchinario donato dalla Fondazione di Sardegna, che ha contribuito in maniera sensibile alla riuscita del Progetto Ecmo della Nostra Unità Operativa
© 2000-2016 Mediatica sas