Cagliari Oggi
Notizie    Video   
NOTIZIE
Cagliari Oggi su YouTube Cagliari Oggi su Facebook Cagliari Oggi su Twitter Alguer.cat
Cagliari OgginotiziecagliariCronacaCronaca › Detenuto malato torna nel carcere di Uta per scontare tre mesi
A.B. 10 febbraio 2016
L´associazione Socialismo Diritti Riforme lancia l´allarme in relazione alla situazione del 43enne cagliaritano Giambattista Carrusci, cardiopatico e diabetico, tornato nella struttura carceraria cagliaritana
Detenuto malato torna nel carcere di Uta per scontare tre mesi


CAGLIARI - «L’improvviso e inatteso ritorno in carcere di un detenuto, che aveva ottenuto gli arresti domiciliari per le gravi condizioni di salute certificate dai Medici dell’Istituto, ha destato sconcerto e sgomento nell’uomo ancora sofferente e nella sua famiglia. Recluso nella Casa Circondariale di Cagliari ha sospeso l’assunzione del cibo e dei farmaci per protesta». Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, con riferimento al 43enne cagliaritano Giambattista Carrusci, cardiopatico e diabetico, tornato in carcere per scontare tre mesi di detenzione.

«L’uomo – sottolinea – era stato dichiarato incompatibile dai medici del carcere di Cagliari-Uta in quanto già infartuato due volte e con cinque stent coronarici. Aveva quindi ottenuto di continuare a scontare la pena residua di circa un anno ai domiciliari. Dopo sei mesi, tuttavia, sottoposto alla visita di verifica di routine da un perito del Tribunale di Sorveglianza, è risultato in migliori condizioni di salute ed è tornato dietro le sbarre. Lo sconcerto però nasce dal fatto che Carrusci non solo ha rispettato alla lettera le prescrizioni imposte dalle misure della pena attenuata, ma deve scontare soltanto novanta giorni. Restano inoltre immutati nella sostanza i problemi di salute in quanto, essendo un cardiopatico, nel corso dei mesi trascorsi a casa è stato accudito dalla compagna e ha ridotto il disagio della vita carceraria traendone giovamento».

«E’ giusto sottoporre a controllo semestrale chi fruisce delle pene alternative per motivi di salute – conclude la presidente di Sdr – tuttavia anche i periti dovrebbero forse tenere conto che le mutate condizioni ambientali e la vicinanza dei familiari di per sé favoriscono una ripresa del paziente-detenuto. Il buon senso sembra altresì suggerire che alcune patologie sono destinate a peggiorare nel breve periodo in ambienti, come il carcere, non idonei ad assistere persone ammalate. Carrusci, che ha accolto l’invito a sospendere la protesta, è un esempio emblematico di come talvolta una norma può essere assunta in automatismo generando maggiori problematiche di quelle che intenderebbe risolvere. In questo caso al detenuto, alla famiglia e agli operatori penitenziari».
Commenti
20/9/2017
Secondo un’analisi condotta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, la Sardegna è fra le regioni italiane con il minor numero di reati informatici. Oristano la più virtuosa
19/9/2017
Tragedia all´uscita del terminal di Alghero. Probabile arresto cardiaco per un 69enne. L´equipe della medicalizzata giunta sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso
17:26
Emessi quattro provvedimenti Daspo nei confronti degli ultras dell’Olbia ritenuti responsabili dei disordini avvenuti in città domenica scorsa
19/9/2017
Nello scorso fine settimana, gli agenti di Polizia giudiziaria appartenenti ai Commissariati di Pubblica sicurezza di Tortolì e Lanusei e del Nucleo investigativo polizia ambientale e forestale, nel corso di un’operazione finalizzata al contrasto del fenomeno della coltivazione di sostanze stupefacenti, hanno trovato undici piante di marijuana in zona collinare nelle campagne in località Simbali
© 2000-2017 Mediatica sas