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A.B. 16 febbraio 2016
Dopo il debutto di domani sera al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, l´interessante spettacolo costruito sul filo delle emozioni sarà in cartellone giovedì al Teatro Tonio Dei di Lanusei, venerdì al Teatro Comunale di Sassari e sabato nel Padiglione Tamuli delle Ex Caserme Mura a Macomer, sempre alle ore 21
Teatro: sale il sipario su Svenimenti


SAN GAVINO MONREALE - Un affascinante ritratto d'artista con Svenimenti, un vaudeville liberamente tratto dagli atti unici, dalle lettere e dai racconti di Anton Cechov, in tournée nell'Isola sotto le insegne de La Grande Prosa del Cedac/Circuito Multidisciplinare della Sardegna. Dopo il debutto di domani sera, mercoledì 17 febbraio, al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, l'interessante spettacolo costruito sul filo delle emozioni sarà in cartellone giovedì al Teatro Tonio Dei di Lanusei, venerdì al Teatro Comunale di Sassari e sabato nel Padiglione Tamuli delle Ex Caserme Mura a Macomer, sempre alle ore 21.

Sotto i riflettori, un'intensa Elena Bucci, che firma anche la regia (nonché progetto e scrittura drammaturgica insieme a Marco Sgrosso), in scena con Gaetano Colella e con lo stesso Sgrosso in una vertiginosa giostra delle passioni, tra le intricate e paradossali vicende ed i caratteri tracciati con sicurezza e precisione dal grande scrittore e commediografo, la cui storia privata s'intreccia a quella dei personaggi in un vivido affresco della Russia nella seconda metà dell'Ottocento. Lo spettacolo (prodotto da Ctb Centro Teatrale Bresciano e Le Belle Bandiere) è impreziosito dal disegno luci di Loredana Oddone e dalla drammaturgia del suono di Raffaele Bassetti, con la collaborazione ai costumi di Marta Benini.

Svenimenti (il cui titolo è un dichiarato omaggio a Vselovod Mejerchol'd ed ai suoi Trentatré svenimenti d'ispirazione cechoviana) è quindi un viaggio nell'universo dell'autore de Il giardino dei ciliegi e di Zio Vanja, dagli echi della travagliata giovinezza del figlio del droghiere nato in una cittadina di provincia, al suo impatto con la capitale, nel contrasto apparente tra la fatica della scrittura ed il gusto del successo, l'amore per la medicina e l'attrazione fatale per l'animato e coinvolgente mondo del teatro. Una partitura in cui i folgoranti atti unici, da L'orso a La domanda di matrimonio e l'apologo Fa male il fumo, si alternano a citazioni dalla fitta corrispondenza con la moglie Olga, proseguita dopo la scomparsa dello scrittore, in cui questioni artistiche e familiari si mescolano mettendo in luce la complicata trama degli affetti, e le molteplici sfaccettature della personalità dell'artista, fine conoscitore dell'animo umano.

(Foto di Luigi Angelucci)
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