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Cristiano Erriu 4 marzo 2016
L'opinione di Cristiano Erriu
Riforme storiche per l’assetto istituzionale


Dove stanno le innovazioni nella legge n.2/2016 e nella riforma della sanità? È presto detto: questi provvedimenti, che si intersecano tra di loro, non vengono calati dall’alto. La Regione punta a ricostruire dal basso la trama dei tessuti organizzativi nell’Isola, sia a livello istituzionale che in ambito più complessivo.

Il primo principio è quello della semplificazione, cioè la riduzione dei livelli intermedi tra la Regione e i Comuni. La legge n. 2/2016 ci consente di costruire il nuovo sistema istituzionale sardo attraverso due livelli, la Regione e i Comuni. Tutti gli altri saranno enti elettivi di secondo livello. Vi è poi un aspetto legato alla governance: ora ciascun Comune deve obbligatoriamente aderire a un’Unione, mentre in passato era una scelta facoltativa.

E questo ha un senso profondo, in quanto spetterà alle Unioni gestire in forma associata una serie di servizi che saranno delegati dalla Regione, relativamente agli ambiti ottimali che stiamo andando a definire. La vera sfida consiste nel garantire la stessa qualità dei servizi, senza aumentare la spesa pubblica. Il nostro Assessorato seguirà i Comuni in questo percorso di riordino.

* assessore degli Enti locali
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