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A.B. 13 marzo 2016
«Nel nuovo Psr, misure per rilancio produzione e export carciofo sardo», annuncia l´assessore regionale dell´Agricoltura Elisabetta Falchi
Agricoltura, Falchi a Samassi


SAMASSI - «Col nuovo Psr stiamo mettendo in campo un pacchetto di misure a favore delle aziende per rilanciare la produzione e commercializzazione del carciofo spinoso sardo». A Samassi, durante il convegno “La nuova Pac 2014-2020–Le novità del nuovo programma di sviluppo rurale”, organizzato dall’Agenzia Regionale Laore, nell’ambito dell’annuale Sagra del Carciofo, l’assessore regionale dell’Agricoltura Elisabetta Falchi si è detta sicura della ripresa e valorizzazione di una produzione «in difficoltà ma di grande qualità e pronta a essere un fiore all’occhiello dell’agroalimentare sardo».

Le parole d’ordine, ha spiegato la titolare dell’Agricoltura, sono quattro: «Competitività delle aziende, miglioramento delle produzione, promozione e più facile diffusione sui mercati». E proprio il Psr 2014/2020 «punta sui percorsi di aggregazione e di filiera per chi produce e per chi trasforma e commercializza». Le aziende sarde «sono piccole e questo, insieme alle difficoltà legate all’export, le penalizza nei confronti dei mercati italiani e globali, invasi da produzioni massicce, ma spesso di bassa qualità». Invece, ha proseguito Elisabetta Falchi, «l’agroalimentare sardo ha prodotti di eccellenza come il carciofo spinoso, che vanno però incardinati su progetti integrati di filiera, dove mondo della produzione, trasformazione e commercializzazione si aggregano e cooperano per creare migliori condizioni di mercato a favore del nostro agroalimentare».

Le aziende produttrici, col nuovo Psr, ricorda l’esponente della Giunta Pigliaru, «possono ottenere sostegni agli investimenti attraverso la misura 4.1, per l’ammodernamento delle strutture; la 4.2 su trasformazione, commercializzazione e sviluppo di prodotti agricoli; le misure 16.2 e 16.3 su produttività e sostenibilità dell’agricoltura, sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie; la 3 sulla promozione dei prodotti e l’organizzazione di attività ed eventi di marketing - È - un pacchetto complessivo che può far fare un salto in avanti al settore agroalimentare e in particolare alla produzione del carciofo spinoso».

Per il settore, tuttavia, il punto focale e nevralgico «è un intervento incisivo sulla logistica – ha sottolineato Falchi - Il prodotto deve arrivare sui mercati in tempi brevi e questo può essere reso possibile dalla creazione di una rete tra produttori e organizzazioni che velocizzino e semplifichino il tragitto dal campo alla messa in vendita del carciofo». Conclude l’assessore regionale dell’Agricoltura: «Il prodotto c’è ed è di ottima qualità, l’interesse dei mercati italiani e nord europei c’è e può essere ulteriormente stimolato: manca ancora qualcosa a livello di organizzazione della filiera e, grazie al nuovo Psr, contiamo di colmare questo gap e ridare a un prodotto storico delle nostre campagne lo spazio che gli compete nel nostro export»”.

Nella foto: l'assessore regionale Elisabetta Falchi
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7/12/2016
Si tratta di interventi volti a rafforzare la riorganizzazione e il rilancio dell’attività dei Consorzi e l’ammodernamento della rete irrigua. Prorogati gli incarichi dei Commissari straordinari
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