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Red 13 marzo 2016
Nessun passo indietro per il segretario del Partito democratico nonostante le durissime accuse rivoltegli dai senatori sardi del Partito democratico
«Lai e Marrocu non mi preoccupano»


QUARTU - «Oggi sui giornali c'è traccia delle difficoltà del nostro dialogo interno: ho visto i suggerimenti "garbati" che mi danno Silvio Lai [LEGGI] e Siro Marrocu [LEGGI], ma vorrei dire; non preoccupiamoci più di tanto». Esordisce così il segretario Pd Renato Soru nel suo intervento conclusivo nel circolo del Pd a Quartu Sant''Elena, durante il dibattito in cui si è parlato della città metropolitana di Cagliari. Un Soru dunque, quello di oggi a Quartu, niente affatto intenzionato a fare il passo indietro che ieri con fermezza gli hanno chiesto i parlamentari Lai e Marroccu. «Sono tranquillo e questa discussione per me è terminata nella passata direzione: quello che avevo da dire l'ho già detto, ora sta agli altri...», il commento poi a margine del dibattito alla Dire.

«Non voglio nascondermi dietro un dito, è un dibattito vivo e acceso, che contiene dal mio punto di vista un'idea di partito diversa e un modo diverso con cui ciascuno deve vivere la propria vita all'interno del partito stesso - sottolinea poi nel suo intervento il segretario -. Direi anche un modo diverso di selezionare la classe dirigente e farla crescere - continua - e di rapportarsi con le tante responsabilità che un partito di governo si trova a dover affrontare. Vedremo gli esiti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: io sono tranquillo, il partito è vivo e continua a fare il suo lavoro».

Poi il messaggio diretto al Pd di Quartu, ma in realtà indirizzato a tutto il partito: «Non conosco bene le geografie quartesi e non so se oggi ci siamo tutti. Ma è ora di finirla con la cattiva abitudine che se organizza tizio, caio non si presenta, e viceversa: questa è la morte del partito, oggi qui c'è soltanto da discutere e arricchire il dibattito. Questo è l'unico modo in cui credo debba vivere un partito. Se non siamo capaci di superare questo, vuol dire che siamo degli incoscienti e dei cristalli di sale: questo è il passo avanti che suggerisco di fare al Partito democratico» conclude Soru come riportato dalla Dire.
Commenti
9:39
Ovviamente, l´ingiustificabile ritardo non consentirà la distribuzione di questa importante somma ai sardi in condizioni di povertà entro la fine dell´anno
16:25
La nota a firma di alcuni esponenti politici algheresi sull´esito del voto al Referendum costituzionale del 4 dicembre in cui ha prevalso il No, e l´analisi rispetto alla situazione amministrativa cittadina
20:36
All´assessore Lampis va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, un grazie sentito per aver fatto proprio un nostro disagio e, con grande convinzione personale e politica, portato a termine il progetto del Marchio
6/12/2016
E se il travolgente “no“ della Sardegna somigliasse al voto per Trump dell’America profonda? Il voto di pancia chiesto da Grillo invece che il voto di testa chiesto da Renzi. E fra i commentatori più o meno interessati comincia a farsi strada l’idea che il risultato del referendum contenga anche un giudizio contro la giunta di Francesco Pigliaru. Ma si tratta di una falsa prospettiva: in realtà sono stati troppi, con il senno di poi, i passi falsi della strategia di Renzi che hanno portato alla sconfitta del “si”. Proviamo a ragionare senza preconcetti…
6/12/2016
Lo ha dichiarato il senatore sardo Luciano Uras del Gruppo Misto commentando il tentato femminicidio che si è consumato poche ore fa, questa volta in Sardegna, a Tempio Pausania
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