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Marcello Orrù 25 marzo 2016
L'opinione di Marcello Orrù
Firino strumentalizza Die de Sa Sardigna per immigrazione


L'ennesima iniziativa vergognosa e provocatoria dell'assessore regionale alla Cultura Claudia Firino. Ha deciso di dedicare “Sa die de sa Sardinia” ai migranti intitolandola “Terra de migrantes” azzardando l'inaccettabile parallelismo tra gli attuali migranti che arrivano in Sardegna dall'Africa e gli emigrati sardi che nel corso della storia hanno varcato il confine della Sardegna per lavorare e contribuire, con il sudore della fronte, alla crescita dei Paesi dove si trasferivano. A parte il fatto che avrebbe potuto utilizzare il termine sardo “emigraos”, anzichè quello di “migrantes”, ma la cosa più grave sono le parole stesse dell'assessore, che strumentalizza una festa del popolo sardo e della nostra terra per le sue ben note campagne a favore dell'immigrazione clandestina. E l'assessore lancia questa provocazione proprio oggi, che duecento migranti hanno creato disordine e caos, perchè rifiutano di farsi identificare. E' una vergogna. E' la prima e speriamo unica “assessore” alla Cultura della Regione Sardegna che verrà ricordata per aver valorizzato le teorie gender nelle scuole e l'immigrazione clandestina.

* consigliere regionale
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