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Red 13 marzo 2017
Accordo tra Federalberghi e Geasar in chiave turistica. Incoraggianti dati diffusi in occasione del confronto con il 60percento degli alberghi dell´Isola
Turismo: Olbia fa quadrato e punta su destinazione Sardegna


OLBIA - Fare squadra, offrendo servizi di alta qualità nel campo della ricettività e delle attività collaterali, dal viaggio al soggiorno in Sardegna. Oltre 70 imprese associate a Federalberghi della Gallura del Nuorese e dell'Ogliastra, che rappresentano 250 strutture ricettive e quasi il 60percento dei posti letto nell'Isola per un totale di oltre 4,5milioni di presenze ospitate lo scorso anno, hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente ed individualmente col management della Geasar, la società di gestione dell'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda per discutere ed analizzare i flussi dei passeggeri ed il trend per il 2017 ed il 2018. Un'occasione per pianificare gli investimenti, definire meglio i mercati obiettivo e porre le basi per stipulare i contratti per la stagione 2018, che si chiuderanno già a luglio di quest'anno.

«In sintesi, attraverso l'incrocio dei dati, abbiamo iniziato a ragionare come una sorta di Dmo, “Destination management organization”, che integra tutti gli elementi che compongono il settore turistico: la condivisione delle informazioni ci ha permesso una migliore analisi e profilazione dei nostri clienti, e di indirizzare meglio gli investimenti – spiega il presidente regionale di Federalberghi Paolo Manca - Questo tipo di interlocuzione e collaborazione diretta, alla quale ha partecipato anche la Confindustria Nord Sardegna, proseguirà il prossimo giugno per analizzare i primi dati del 2017 e la programmazione 2018, ma l’obiettivo è la creazione di una realtà stabile che coordini tutti gli attori del turismo nei territori partendo dalle porte di accesso come porti e aeroporti». «Il 2016 è stato per il nostro territorio un anno molto importante, non solo per l’incremento degli arrivi turistici, ma soprattutto per il tangibile allungamento della stagione, fenomeno che si consoliderà anche nel 2017 – osserva Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar Spa - E’ sicuramente un’opportunità irripetibile per l’industria turistica regionale, motivo per cui, ora più che mai, è necessario strutturare un sistema di relazioni tra tutti i soggetti, privati e pubblici, allo scopo di definire, gestire e promuovere in maniera unitaria e sinergica il prodotto turistico offerto dalla nostra destinazione».

Dai dati diffusi da Geasar sui trend del traffico aeroportuale, il 2016 si è chiuso con un incremento dei passeggeri del 13,8percento rispetto al 2015, con 2.518.938 passeggeri rispetto ai 2.212.726 dello scorso anno, cioè 306.212 in più. Il picco si registra sempre nei tre mesi estivi, in crescendo tra 339mila di giugno (che segna un +14percento rispetto al 2015), fino ad arrivare a 529mila di luglio (+16percento) ed ai 564mila di agosto (+10percento). Un andamento in continua crescita destinato ad un’ulteriore espansione nel 2017, soprattutto in bassa e media stagione. Già nel 2016, sono arrivate buone notizie dai mesi di spalla, con un incremento del 51percento a marzo, rispetto allo stesso mese del 2015, a maggio del 18percento, ad aprile con un +10percento ed a settembre ed ottobre, rispettivamente con un +19 ed un +17percento. La crescita è data dall'aumento dei voli operati sia da vettori tradizionali, sia low cost. Nel 2017, lo scalo di Olbia avrà 90 collegamenti con 18 Paesi effettuati da oltre trenta compagnie aeree, con una offerta complessiva di 290.825 posti in più (+10percento) rispetto al 2016: +29percento ad aprile, +27percento a maggio, +18percento a giugno, +18percento a settembre e +17percento ad ottobre.
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