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Red 18 marzo 2017
Si alza il sipario sulla commedia interpretata da Caterina Costantini e Lorenza Guerrieri accanto a Lucia Ricalzone, Monica Guazzini e Geremia Longobardo, per la regia di Silvio Giordani, in tournée nell´Isola sotto le insegne del Cedac, per la stagione 2016-17 de La grande prosa, nell´ambito del Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna
Cedac a teatro, tutto per Lola


PALAU - Si alza il sipario su “Tutto per Lola”, di Roberta Skerl, una commedia “giallo-rosa” interpretata da Caterina Costantini e Lorenza Guerrieri, accanto a Lucia Ricalzone, Monica Guazzini e Geremia Longobardo, per la regia di Silvio Giordani, in tournée nell'Isola sotto le insegne del Cedac, per la stagione 2016-17 de La grande prosa, nell'ambito del Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna. La pièce, incentrata sulle storie di quattro donne (quattro ex prostitute in pensione alle prese con pregiudizi ed ottusità burocratiche), debutterà in prima regionale lunedì 20 marzo al CineTeatro Montiggia di Palau, per approdare martedì 21 al Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo ed infine mercoledì 22, al Teatro Grazia Deledda di Paulilatino. Tutti gli spettacoli sono alle ore 21.

Ironia in scena per un divertente affresco della società (tra vizi privati e pubbliche virtù), che offre interessanti spunti di riflessione sull'ipocrisia, come sulla solitudine nascosta dietro rapporti superficiali e sulla crudeltà dell'amore. Creature appassionate e sensibili, ma anche forti e determinate, le protagoniste cercano di (ri)costruirsi un'esistenza secondo i canoni della “normalità”, ma i loro trascorsi gettano un'ombra sul loro futuro, specialmente quando vengono coinvolte casualmente in una vicenda misteriosa e vagamente inquietante. Focus sulla fragilità e sulle debolezze umane attraverso lo sguardo di quattro (ex) professioniste dell'amore che hanno potuto (o dovuto) apprezzare le infinite contraddizioni tra cuore e ragione, nell'eterno gioco delle maschere che ciascuno inevitabilmente indossa di fronte agli altri e talvolta a se stesso per non misurarsi con la verità. Se il passato inevitabilmente riaffiora tra i ricordi e qualche rimpianto, le protagoniste (veri “fiori d'acciaio”) vivono profondamente immerse nel presente, tra le piccole e grandi complicazioni del quotidiano e gli infiniti cavilli per cui si trovano in una situazione kafkiana.

Lo spirito ancora indomito (nonostante tutto) in virtù del quale son riuscite a superare pericoli ed umiliazioni, fino a raggiungere l'età e la maturità per ritirarsi con tutte le loro ferite sull'anima, ma anche con la saggezza e la conoscenza del mondo figlie dell'esperienza, non si lascia certo piegare o soffocare dei banali dettagli di un sistema istituzionale farraginoso ed in fondo antiquato. Vincitrici di mille battaglie, le protagoniste hanno trovato nella reciproca solidarietà la possibilità di plasmare un microcosmo gentile e protettivo contro la durezza della realtà che le circonda. “Tutto per Lola” propone un itinerario nella contemporaneità dalla prospettiva insolita di quattro donne necessariamente fuori dagli schemi: un racconto venato d'umorismo con un fondo d'amaro ed un pizzico di suspense, che mette in evidenza nodi cruciali e temi sempre attuali e scottanti legati al “mestiere” più antico mai passato di moda. Uno spettacolo coinvolgente (e vagamente “politically uncorrect”) per un viaggio nei labirinti della mente e del cuore, tra pregiudizi e paure, alla scoperta del senso forte dell'amicizia al femminile come scudo contro le avversità.
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