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Mariangela Pala 20 marzo 2017
Il sindacato Uiltec-Uil replica alle rassicurazioni date nei giorni scorsi dalla società ceca Eph sulle modalità e i tempi da impiegare per la dismissione dei gruppi inattivi della centrale di Fiume Santo
Demolizioni Fiumesanto, Uiltec: «niente più sconti ad Ep»


PORTO TORRES - «Non c’è più tempo da perdere Ep produzione si trova in Sardegna e deve rispondere alle regole che in questa regione ed in questo stato si applicano». Il sindacato Uiltec-Uil replica alle rassicurazioni date nei giorni scorsi dalla società ceca Eph sulle modalità e i tempi da impiegare per la dismissione dei gruppi inattivi della centrale di Fiume Santo.

I responsabili di Ep, in occasione dell’incontro con le commissioni ambiente dei comuni di Sassari e Porto Torres, avevano spiegato le ragioni dei ritardi degli interventi di decommissioning dei gruppi 1 e 2 dovuti essenzialmente ad alcune varianti del progetto, garantendo comunque la conclusione dei lavori di smantellamento entro il mese di ottobre del 2018. «L’azienda non fa parola di piano industriale, niente piano di investimenti, - afferma il segretario territoriale Uiltec-Uil settore elettrico, Franco Peana - niente innovazioni tecnologiche, assenza di confronto serio con le parti sociali, poche e confuse notizie sui piani di bonifica e dismissione dei gruppi 1 e 2 dei piani di disinquinamento delle aree contaminate dagli incidenti della precedente Eon non si parla».

Il sindacato Uiltec pertanto ritiene opportuno che «i sindaci del territorio, gli enti locali, le amministrazioni del territorio, la Regione in primis, - osserva - non facciano più sconti ad Ep, per riportarla alle proprie più stringenti responsabilità allo stesso modo di come avvenne con i tedeschi di E.On». Come accadde allora, oggi con Ep «vogliamo mettere in guardia la popolazione dai rischi che, come in passato “purtroppo” avemmo ragione in tutto, - sottolinea il segretario Uiltec Peana - possano occorrere quando non si tenga sotto controllo quelle multinazionali che hanno nel Dna, l’interesse principale a spremere la macchina e poi fuggire, lasciando solo rottami».
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