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Cagliari OgginotizieportotorresPoliticaUrbanistica › Scoglio Lungo: 400mila euro per il partitore fognario
Mariangela Pala 13 novembre 2017
Ci sono 400mila euro inseriti nel Programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019 destinati alla sistemazione del partitore fognario dello Scoglio Lungo, una delle maggiori criticità dello sversamento dei liquami sul lungomare
Scoglio Lungo: 400mila euro per il partitore fognario


PORTO TORRES - Ci sono 400mila euro inseriti nel Programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019 destinati alla sistemazione del partitore fognario dello Scoglio Lungo, una delle maggiori criticità dello sversamento dei liquami sul lungomare. La realizzazione dell’opera, come previsto dall’amministrazione comunale, avrà inizio nel 2018 con una quota delle risorse (3milioni 460mila euro) derivante dai fondi della Regione Sardegna.

Ad illustrare gli interventi strutturali, in occasione della commissione Lavori pubblici presieduta da Antonella Demelas, il dirigente del Settore tecnico Claudio Vinci. «E’ necessario un intervento che a monte riesca a captare le acque meteoriche - ha spiegato l'ingegnere -
separando le acque bianche dalla acque nere, potenziando il partitore fognario collocato di fronte al Nautico». La strada del Lungomare adiacente alla spiaggia dello Scoglio Lungo nei casi di acquazzone viene puntualmente invasa da almeno 20 centimetri d'acqua.

Allagamenti che regolarmente hanno fatto saltare i tombini e le acque della fogna che tracimate sulla strada attraversano la spiaggia fino ad arrivare in mare, portando con se di tutto a causa della spinta violenta della pressione dell’acqua. Stesso problema di sempre: il collettore fognario che va in pressione perché sottodimensionato, fa saltare i tappi dei tombini che creano problemi di disagio alle attività commerciali presenti in quel tratto di strada e alla circolazione dei veicoli. Più volte la spiaggia è stata interdetta alla balneazione per la presenza di batteri fecali come rilevato dall’Arpas, un problema che aveva sollevato lo stesso comitato “Tuteliamo il Golfo dell’Asinara” attraverso un esposto presentato al Corpo forestale.
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