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Red 4 dicembre 2017
Domani e mercoledì, la città ospiterà i nuovi appuntamenti dedicati all´intellettuale, in occasione degli ottant´anni dalla sua morte. Domani, “Get up stand up” Storia di Antonio Gramsci, con musiche di Bob Marley. Mercoledì, “Nel mondo grande e terribile” (Italia 2017, 78’), film di Daniele Maggioni, Laura Perini e Maria Grazia Perria
Alghero ricorda Antonio Gramsci


ALGHERO - Il teatro, il cinema, la letteratura e la musica insieme, per raccontare e ricordare Antonio Gramsci, pensatore e filosofo, tra le maggiori figure della prima metà del Novecento. L’Amministrazione comunale di Alghero celebra, attraverso una serie di iniziative che accomunano numerose associazioni culturali, gli ottant’anni della morte di Gramsci, avvenuta il 27 aprile 1937 a Roma. E sceglie una narrazione a più voci per intraprendere un viaggio nella storia di uno dei pensatori più acuti, complessi e contemporanei che l'Italia può vantare. Dopo il successo dei primi appuntamenti, si prosegue domani, martedì 5, e mercoledì 6 dicembre, alle 18.30, con il Concerto letterario ideato e messo in scena dalla Compagnia Le Voci del tempo e curato dall'Associazione Malik, “Get up stand up”; e la proiezione del film “Nel mondo grande e terribile”, curata dalla Società Umanitaria di Alghero. Gli appuntamenti sono a Lo Quarter.

Domani, in programma il concerto letterario ideato e messo in scena dalla Compagnia Le Voci del tempo e curato dall'Associazione Malik. Le Voci del tempo ripercorrono la vicenda biografica di Gramsci, dall'infanzia in Sardegna fino ai drammatici anni del carcere fascista: provando a cogliere il nucleo del suo pensiero, a descrivere la sua posizione originale all’interno del mondo degli Anni Dieci, Venti e Trenta, ma, nello stesso tempo, liberandolo dall'abbraccio di quella storia grazie al potere della musicalità. Le canzoni e le sonorizzazioni che accompagnano il racconto sono scelte dal repertorio di Bob Marley, al di fuori, dunque, da ogni didascalia: ad evocare la dimensione pienamente internazionale di questo pensatore italiano, ad esaltare la capacità delle sue riflessioni e delle sue scelte di raggiungere nuove generazioni e nuove sensibilità. L'invito è ad alzarsi, a varcare i confini, ad unirsi oltre le differenze per rendere possibile un mondo migliore. Il concerto letterario è già andato in scena al Piccolo Auditorium di Cagliari, il 26 aprile, in occasione del Convegno internazionale dedicato a Gramsci, organizzato dalla Regione autonoma della Sardegna, dal Comune di Cagliari e dall’Università, realizzato nel giorno della ricorrenza degli ottanta anni ed alla Fondazione di Sardegna, il 21 settembre, nella giornata d'inaugurazione della mostra “Gramsci, i quaderni e i libri dal carcere, organizzata dalle Fondazioni Gramsci onlus, Casa Gramsci onlus, Enrico Berlinguer. Le Voci del tempo è una compagnia che realizza, da oltre dieci anni, spettacoli fatti di parole, musica e immagini disegnate. Marco Peroni (storico del costume, scrittore e attore), Mario Congiu (musicista polistrumentista e produttore artistico), si contaminano a vicenda, intrecciano i loro linguaggi accompagnando il pubblico in un viaggio nel tempo fatto di emozione e divertimento, ricerca e divulgazione. La compagnia ha al suo attivo oltre cinquecento esibizioni in tutta Italia in teatri, festival e club.

Mercoledì, andrà in scena il film di Daniele Maggioni, Laura Perini e Maria Grazia Perria. L'evento, curato dalla Società Umanitaria di Alghero, vedrà la presenza dei registi Maggioni e Perria. Il film racconta la vita e le idee di Antonio Gramsci attraverso le parole che ha scritto nelle Lettere e nei Quaderni dal Carcere. Vengono mostrati gli ultimi dieci anni della sua vita in carcere. Un carcere duplice: materiale, concreto, ma anche intangibile, immaginario. Un periodo duro e faticoso. Ciononostante, le sue riflessioni durante il carcere, hanno lasciato una traccia indelebile nel pensiero filosofico contemporaneo. Lo spazio scenico del presente carcerario è mostrato anche come uno spazio mentale, quasi astratto, che si allarga e si restringe a seconda del suo stato d'animo. Il prigioniero Gramsci lotta, dibatte, rievoca. Nella sua cella, si materializzano i suoi ricordi ed i suoi fantasmi. Il film si articola in una struttura a più livelli che si intersecano, e si ritrovano in rimandi ed assonanze reciproche.
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