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Cagliari OgginotizieportotorresPoliticaServizi › Porto Torres, dormitorio: «un bando in soli 7 giorni»
Mariangela Pala 28 dicembre 2017
L’accusa in aula durante la seduta consiliare arriva dal consigliere comunale Claudio Piras che dai banchi dell’opposizione chiede spiegazioni all’assessore alle Politiche sociali Rosella Nuvoli
Porto Torres, dormitorio: «un bando in soli 7 giorni»


PORTO TORRES - «Sul dormitorio l’amministrazione ha pubblicato una manifestazione d’interesse a ridosso delle feste natalizie della durata di neppure 7 giorni mettendo in difficoltà associazioni interessate a partecipare, le quali non sono state messe in condizioni di poter aderire e presentare la documentazione necessaria». L’accusa in aula durante la seduta consiliare arriva dal consigliere comunale Claudio Piras che dai banchi dell’opposizione chiede spiegazioni all’assessore alle Politiche sociali Rosella Nuvoli.

«Voglio capire l’urgenza di questa manifestazione - aggiunge Piras - firmata dal dirigente ai servizi sociali il 20 dicembre e poi pubblicata il 21 nell’albo pretorio con la scadenza fissata per il 27 dicembre alle ore 14 con la pretesa di presentare in pochi giorni una serie di documenti. Chiedo se sia lecita questa forma o quali altre esigenze ci fossero». L’assessore Nuvoli giustifica i tempi brevi «con la necessità di dare una risposta immediata alle persone senza fissa dimora, ossia i clochard, mentre per i disabili, famiglie con minori e anziani il Comune ha già l'obbligo di un loro inserimento in strutture».

Si tratta di fondi regionali -30mila euro - destinati all'attenuazione dei problemi di chi si ritrova senza un posto in cui poter dormire. L’anomalia secondo il consigliere Piras sarebbero i tempi ristretti che impedirebbero di valutare l’economicità dell’offerta e si negherebbe la possibilità di partecipare a diverse cooperative e associazioni. L’amministrazione aveva individuato nell'ex poliambulatorio Asl di via delle Terme un possibile spazio per questo tipo di servizio, ma in attesa che la Asl esplichi tutte le pratiche burocratiche per la cessione dei locali «abbiamo scelto la strada della manifestazione d'interesse - conclude Nuvoli - per cercare di dare subito un servizio di “riparo notturno” a favore delle persone in difficoltà abitativa».
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