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Mariangela Pala 10 gennaio 2018
Il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler esprime preoccupazione per i cambiamenti operativi sull´isola parco a partire dal gennaio del 2018. La dismissione del cantiere di Forestas preoccupa anche alcuni operatori dell’isola che attaccano le istituzioni locali «per l’indifferenza dimostrata dal sindaco che sapeva già da tempo del ritiro del presidio fisso e non ha mosso un dito per sollevare la questione»
«Il riordino di Forestas penalizza l’Asinara»


PORTO TORRES - «Il riordino di Forestas potrebbe penalizzare l'Asinara. Da quest'anno non ci sarà infatti un presidio fisso che, comunque garantiva una presenza costante di personale specializzato, ma si lavorerà solo con dei progetti. Avevo già espresso la mia preoccupazione all'amministratore unico Pulina e all'assessore regionale Spano, e continuo a esprimere i miei dubbi su una scelta molto discutibile». Commenta così il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler i cambiamenti operativi sull'isola parco a partire dal gennaio del 2018.

«L'Asinara ha necessità di cure costanti ed è per questo che non sono convinto che operare con dei progetti e delle convenzioni molto onerose per il Parcopossa essere la soluzione ideale – spiega il sindaco Wheeler – perdendo il presidio fisso si dovrà fare a meno di una presenza costante di personale. Capisco il senso della legge di riordino di tutto il sistema Forestas, ma mi chiedo se e in quale misura le risorse pubbliche saranno effettivamente ottimizzate». L’amministrazione aveva posto il problema all'assessore regionale Spano, inviandole due richieste formali di convocazione della Comunità del Parco per discutere di Forestas. La dismissione del cantiere di Forestas preoccupa anche alcuni operatori dell’isola che attaccano le istituzioni locali «per l’indifferenza dimostrata dal sindaco che sapeva già da tempo del ritiro del presidio fisso e non ha mosso un dito per sollevare la questione».

A dare battaglia c’è anche chi quell’isola la conosce bene e «seppure Forestas, in questi anni ha operato attivamente alle catture con azioni che possiamo giudicare complessivamente lacunose», sostiene Carlo Hendel, ex agronomo all’Asinara, «ma che hanno mantenuto sotto controllo la problematica dei “selvatici”. In assenza degli interventi di Forestas il numero sarebbe esploso, come sta accadendo ora a causa prima del mancato rinnovo della convenzione ed ora per quella che viene chiamata eufemisticamente ottimizzazione». Non meno allarmante per Carlo Hendel «è l’imbarazzante assenza dell’amministrazione comunale turritana che probabilmente ritiene il silenzio, parte del gioco politico per le prossime elezioni politiche, gioco dal quale l’Asinara deve essere tenuta fuori nel modo più assoluto».
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