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Marco Di Gangi 26 gennaio 2018
L'opinione di Marco Di Gangi
Trasporti, sentite scuse e dignitose dimissioni


Quello di usare la stampa per comunicare la risoluzione di problemi prima che in realtà lo siano è un vizio molto diffuso al quale non si sottrae neanche l’assessore regionale ai trasporti Careddu che, evidentemente è degno erede del suo predecessore mai rimpianto, Deiana. Dal 9 del prossimo giugno non si possono acquistare biglietti per i i voli in continuità territoriale da Alghero a Roma Fiumicino e viceversa gestiti da Blue Air e quelli da Alghero a Milano Linate e viceversa gestiti da Alitalia. Bisogna infatti ricordare che a seguito della clamorosa e gravissima bocciatura del bando sulla continuità partorito dalla Giunta Pigliaru, specificamente dall’ assessore Deiana, per evitare che la Sardegna restasse senza i collegamenti aerei con Roma e Milano, la Regione ha chiesto la proroga del vecchio bando fino all’8 giugno 2018.

All’allarme lanciato qualche giorno fa da Federalberghi della Provincia di Sassari, da rappresentanti politici di opposizione e diffuso sui social, dove molti cittadini hanno rilevato questa preoccupante anomalia, aveva risposto l’assessore Careddu, che polemizzando con quella che per lui era una denuncia strumentale, dava già per risolto il problema: “Grazie al ministro Delrio il decreto è stato aggiornato e durerà fino all’approvazione del nuovo”. All’annuncio non sono però ancora seguiti i fatti: nonostante le certezze dell’assessore nulla è cambiato, dopo l’8 giugno prossimo i biglietti su quei voli non possono ancora essere acquistati. Alghero resta isolata da Roma e Milano con pesanti e irrecuperabili danni sia sulla mobilità dei cittadini sia sull’economia turistica, già duramente provate da altre precedenti scelte della Giunta Pigliaru, quale la mancata attivazione della continuità con gli scali italiani minori (CT2) e la cessazione del sostegno ai voli low cost.

Diamo tempo al tempo, speriamo realmente che la situazione venga sbloccata il prima possibile. Ciò che emerge è però ancor più sconcertante: lo stesso Assessore Careddu nella sua nota ricorda che una volta definito il nuovo bando per la CT1, lo stesso dovrà restare pubblicato per 6 mesi. Ma se tale procedura e questi tempi erano noti, perché a suo tempo è stata richiesta una proroga solo fino all’8 giugno 2018 e non fino all’assegnazione del nuovo bando, generando così un blackout nei collegamenti su Alghero (il problema non si è posto negli altri due aeroporti di Olbia e Cagliari) e rendendo necessario un “aggiornamento” in extremis del relativo Decreto Ministeriale?

Le risposte possibili a questa domanda sono due: per dolo, cioè volontariamente o per colpa (negligenza o imperizia). Non vogliamo credere alla prima ipotesi, sarebbe assurdo pensare ad un accanimento volontario nei confronti del nord ovest dell’isola. Resta la seconda: nel momento in cui si è posto il problema, a seguito della bocciatura del bando a firma Deiana, non si è evidentemente valutato questo aspetto, evidenziando in tal modo una dilettantesca inadeguatezza nella gestione della vicenda. Inadeguatezza che ha un costo salato che pagano e pagheranno cittadini e imprese; un disastro dopo l’altro. In un’altra cultura, quella dell’antico Giappone i samurai che avessero fallito, per fare salvo il proprio onore e la propria dignità, avrebbero fatto harakiri. Non ci aspettiamo e non vogliamo tanto. Ci accontenteremmo di sentite scuse e dignitose dimissioni.

*Vice Coordinatore Regionale Energie per l’Italia, presidente di Azione Alghero
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