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Red 17 aprile 2018
Come ogni anno, l’Obra cultural de l’Alguer e la compagnia teatrale El Teló portano in scena ad Alghero una commedia in algherese. Quest’anno, sul palco la prima in assoluta dell’inedita commedia musicale in due atti di Giovanni Enna, mai rappresentata ad Alghero
Teatro: ad Alghero, l’objector de consciència


ALGHERO - Come ogni anno, l’Obra cultural de l’Alguer e la compagnia teatrale “El Teló”, fondata da Vito Loi e diretta da Nanni Branca, portano in scena ad Alghero una commedia in algherese. Quest’anno, sul palco la prima in assoluta dell’inedita commedia musicale in due atti intitolata “L’objector de consciència”, di Giovanni Enna, mai rappresentata ad Alghero. Dopo i successi degli anni scorsi con “Lo sidadu”,“Lo Poll revudit”, “Qui Santa” e “Los enfaltats” (tutte scritte da Gavino Ballero), questa volta El Teló si cimenta con un testo del più grande autore teatrale in sassarese, ma che la sapiente mano di Branca e Ballero hanno saputo adattare perfettamente alla tradizione popolare algherese: storia, personaggi, ambiente, canzoni, ma soprattutto la lingua algherese con le sue ricchezze espressive, faranno rivivere, nel totale divertimento, un'Alghero che chiaramente non c’è più, ma che gli algheresi amano e non vogliono assolutamente perdere, visto il successo di pubblico decretato alle precedenti rappresentazioni teatrali della compagnia.

La commedia narra la storia di xa Filomena che vive in campagna con due fratelli, Pietrino e Domingo, scapoloni, e un figlio (Sebastià) che però parte da Alghero per fare il militare di leva. Siamo negli anni ‘48/’50, subito dopo la guerra, ad Alghero le famiglie si arrangiano come possono;  si tira a campare, anche chiedendo un po’ di pane ai vicini; le ragazze sono alla ricerca di maritarsi, come Caterina, fidanzata di Sebastià, e sua sorella Carmelina. Ma Sebastià, si dichiara “obiettore di coscienza”, abbandona la caserma e ritorna a casa da xa Filomena. A questo punto il protagonista diventa Don Gavì, canonico della cattedrale e la sua perpetua. Maria. Travestimenti per salvare Sebastià dai carabinieri che lo stanno cercando, equivoci, scambi di persone, fucilate, urla, pianti ma soprattutto bellissime canzoni algheresi caratterizzano lo svolgimento delle scene, il tutto nel nome di una sana e genuina allegria che solo questa forma di teatro popolare e tradizionale sanno dare.

La commedia, che gode del patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, sarà rappresentata da giovedì 26 a sabato 28 aprile, alle 20.30, al Teatro Civico “Gavino Ballero”, con la direzione musicale di Francesco Scognamillo e la collaborazione di Massimiliano Peana e Matteo Scala, mentre le scenografie sono di Maria Filomena Mura. Fanno parte del cast Nanni Branca (Domingo), Maria Domenica Iddau (Maria), Natalina Signorini (Caterina), Gianna Mura (xa Filomena), Marco Correddu (Sebastià), Antonio Fadda (Tore), Rita Spanu (Carmelina), Francesco Soggiu (Pietrino) ed Antonello Pinna (Don Gavì). Suggeritori Giovanni Irranca e Milena Bella. I biglietti possono essere acquistati ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, nella sede dell’Obra cultural, in Via Arduino 44.
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24/4/2018
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