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A.S. 28 maggio 2018
E´ la reazione di Abbanoa alla campagna politica contro il gestore unico della risorsa idrica nell´isola. «Il sistema che ha generato lo squilibrio del servizio idrico integrato è stato approvato da lui»
«E' Pili il padre dei conguagli regolatori»


CAGLIARI - «Dopo una massiccia compagna di bugie e disinformazione, assemblee pubbliche e dichiarazioni del tenore “La più grande azione collettiva mai stata fatta”, i numeri a smascherare il grande bluff di Mauro Pili sulla class action relativa ai conguagli regolatori: meno del 3 per cento dei clienti di Abbanoa hanno aderito alla sua iniziativa elettoralistica. Su 700mila utenze interessate (e non 100.000), infatti, Pili parla di 20mila adesioni. Sono tra l’altro richieste semplicemente depositate, ma che ora dovranno passare l’esame delle verifiche in Tribunale sulla reale legittimità di ogni singola domanda». Lo rende noto Abbanoa con un dettagliato comunicato stampa.

«Mauro Pili è a tutti gli effetti il padre dei conguagli regolatori. Il sistema che ha generato lo squilibrio del servizio idrico integrato è stato approvato da lui: si tratta del Piano d’Ambito del 2002 che porta la sua firma in qualità di commissario straordinario per l’emergenza idrica quando rivestiva la carica di presidente della Regione. Ha approvato gli atti di programmazione, prima della nascita di Abbanoa, con tariffe palesemente insufficienti a coprire i costi reali, determinando cosi la necessità di conguagli. Il Piano d’Ambito di Pili ha creato un forte disequilibrio nei conti del futuro gestore, varando un sistema fortemente sbilanciato, che registrava perdite annuali di circa 50 milioni di euro, con ulteriori deficit dovuti ai costi sottostimati delle precedenti gestioni dei singoli Comuni. Quindi Pili ha consapevolmente approvato uno strumento di programmazione, il Piano d’Ambito, deficitario che non garantiva l’equilibrio del sistema ed anzi buttava sulle spalle delle future generazioni il caos. Il risultato sono stati proprio i conguagli regolatori» si legge nella nota di Abbanoa.

«Abbanoa, seppure fiduciosa rispetto a quelle che saranno le decisioni del Giudice in merito ai conguagli regolatori, intende specificare ancora una volta come i conguagli regolatori siano una componente della tariffa 2014 per i costi che le aziende hanno sostenuto in passato, quantificata e approvata dall’ente d’Ambito (EGAS) e addebitata dal Gestore nei modi stabiliti dall’Autorità nazionale (ARERA). Un dato che il sig. Pili finge di non conoscere. Queste partite pregresse sono riferite ai costi complessivi che il Gestore ha sostenuto in passato, non coperti dalla tariffa, e non riferibili ai consumi del singolo cliente: è lo stesso meccanismo col quale ancora oggi paghiamo nella bolletta dell’elettricità i costi per l’uscita dal nucleare. Il tema, infatti, non riguarda esclusivamente la Sardegna, ma in generale il sistema di determinazione delle tariffe per il servizio idrico integrato in tutta Italia, rispetto al quale i Gestori si limitano a dare doverosa attuazione ai provvedimenti amministrativi delle competenti Autorità».
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