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Red 1 giugno 2018
E´ stata presentata la 31esima edizione della manifestazione musicale creata nel 1988 dall´Associazione culturale l´Intermezzo. Si parte all’Acquario di Cala Gonone con “The heart and the void”
Tutto pronto per il Cala Gonone jazz festival


DORGALI - Era il 1988, quando la nuorese Associazione culturale “l’Intermezzo” decise d'intraprendere l’avventura del jazz, unendosi al circolo virtuoso di altre sparute manifestazioni prolifiche e vivaci già presenti sull’Isola, scegliendo come sede per la manifestazione estiva la piccola frazione di Dorgali e dando vita a quello che diventerà il punto di riferimento concertistico e culturale nel centro Sardegna. «Dopo l’esperienza del 30esimo, abbiamo tirato le somme e riflettuto sulla necessità di un rinnovamento, considerati i profondi cambiamenti sociali e culturali che (nel corso degli anni) hanno influenzato le composizione e proposte musicali contemporanee contribuendo a creare i nuovi ascoltatori del jazz - spiega Giuseppe Giordano - la partecipazione ai festival è incrementata e questo ce lo dicono anche i numeri delle manifestazioni di grande qualità, nate negli ultimi decenni, che sono state capaci di scardinare la percezione del genere come “di nicchia”, trasferendolo da un contesto più ristretto ed esclusivo alle piazze aperte e all’ambiente naturale. La necessità di mettere al centro anche i luoghi in cui il festival si svolge, è stata sin dalla prima ora anche una delle prerogative di Intermezzo Nuoro, con particolare attenzione negli ultimi anni alla sostenibilità, alla consapevolezza e al rispetto del territorio».

Tradizioni, storia ed ambiente sono parte fondante della 31esima edizione del Cala Gonone jazz festival “30+1” ed a caratterizzare la volontà dell’associazione Intermezzo lo dicono diversi elementi, come la volpina Rosa Fumetta, graficamente rappresentata nei manifesti, nuova inquilina dell’Acquario di Cala Gonone ed ambasciatrice delle vittime degli incendi boschivi, una piaga che durante l’estate colpisce duramente l’Isola. Anche le location rispecchiano questa precisa scelta e, infatti, oltre alle già collaudate Grotte del Bue Marino, l’Acquario e la spiaggia (Arena Palmasera), si aggiungono l’area archeologica di Serra Orrios ed il parco-museo S’Abbafrisca, in concerti a basso impatto ambientale, integrando ed agendo in sinergia con i circuiti che gestiscono questo enorme patrimonio della Sardegna, sia storico, sia naturale. La formula consentirà di coniugare la divulgazione ad una nuova esperienza di ascolto, dando origine ad una reale condivisione e partecipazione del pubblico che percepirà i suoni prodotti non solo dagli artisti, ma quelli delle pietre, delle piante e del vento. Anche le degustazioni all’Acquario, in continuità con la “mission” (e come consuetudine da molti anni), rappresentano un’ulteriore esperienza sensoriale e di comunione con il territorio a partire dai vini e formaggi selezionati dalla Cantina di Dorgali e dalla Coop.Pastori, due dei prodotti più antichi della tradizione gastronomica sarda, tra i più ricercati ed apprezzati anche nel resto d’Italia ed all’estero.

L’edizione “30+1” sarà introdotta dalle anteprime del festival, che si svolgeranno alla fine di giugno. Si parte mercoledì 20 giugno, con la performance recitativa e musicale “I custodi del tempo”, tratto dal romanzo “Passavamo sulla terra leggeri”, di Sergio Atzeni, con il trio Elikes, Coro Prama 'e seda e la voce narrante di Giovanni Carroni. La seconda anteprima si terrà all’Acquario di Cala Gonone, sabato 30 giugno, in compagnia del “Sofia trio in concerto”, un’idea che ha coinvolto il chitarrista Mario Meloni ed il batterista Luca Deriu, concretizzatasi insieme al contrabbassista milanese Fabrizio Fogagnolo. Un repertorio originale, che esprime l’incontro tra stili e culture colorate da jazz europeo e sound afroamericano, con influenze dalla musica contemporanea. La cornice che ospiterà l’ultimo concerto dell’anteprima, domenica 1 luglio, sarà il parco-museo S’Abbafrisca, situato nel territorio di Dorgali. A riempire i suoni della vallata di Littu, Gavino Murgia, il sassofonista e polistrumentista nuorese cresciuto con pane, jazz e l’amore trasmesso dal padre per la musica classica.

La 31esima edizione, nella sua forma canonica (il cartellone di quattro giorni da giovedì 26 a domenica 29 luglio), inizierà all’Acquario di Cala Gonone con “The heart and the void”, alias Enrico Spanu, giovane musicista sardo, che trae ispirazione dai testi e dal sound della musica folk americana, senza disdegnare qualche incursione nel pop britannico. La sera, al Teatro Comunale, doppio concerto con Mal Bigatto trio in apertura e, a seguire, il quartetto di Chiara Pancaldi & Darryl Hallun, dialogo melodico in continua evoluzione, capace di creare ogni volta performance uniche, grazie all’improvvisazione ed all’alchimia tra i due, sempre imprevedibile.
Commenti
8:11
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