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Red 5 giugno 2018
Per combattere la peste suina africana, sono disponibili fondi regionali per integrare danni ad aziende regolari e certificate colpite dal blocco alla movimentazione animale dovuto ai focolai
Psa: disponibili nuovi fondi regionali


NUORO - L’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna ha annunciato che sono disponibili fondi regionali per il ristoro alle aziende di allevamento regolari e certificate che possono incorrere nel blocco alla movimentazione dei maiali in seguito a segnalazione di un focolaio di Psa. Alla luce della nuova campagna di eradicazione promossa dall’Udp sono state recuperate risorse che, a partire dal primo gennaio 2018, possono integrare il mancato reddito per le aziende suinicole, certificate e conformi alla normativa vigente in materia di biosicurezza, registrazioni e benessere degli animali, colpite dalle restrizioni sanitarie dovute all’insorgere di focolai della Psa. Nello specifico, si tratta di quegli allevamenti operanti nelle zone di protezione e di sorveglianza istituite a perimetro dei focolai per un raggio di almeno 3 e 10chilometri.

Mentre nelle aziende in cui è stata confermata la presenza della malattia, l’autorità sanitaria competente provvede affinché si proceda sistematicamente all’immediato abbattimento di tutti i suini presenti ed al loro smaltimento, in quelle ricadenti all’interno delle zone di protezione e di sorveglianza, gli animali restano in vita, ma è fatto espresso divieto di movimentarli all’esterno dell’azienda per un periodo di almeno quaranta giorni, per le aziende in zona di protezione, e di trenta giorni, per quelle in zona di sorveglianza, così da permettere ai servizi veterinari di completare i controlli e la messa in sicurezza di quei territori.

In tale periodo, si assiste quindi ad un considerevole incremento dei costi di gestione dell’allevamento: l’imprenditore infatti da un lato non può vendere gli animali ed è costretto ad alimentarli oltre il tempo programmato. Dall’altro. si genera un deprezzamento dei capi al momento della vendita, poiché nelle settimane di blocco alla movimentazione sono aumentati di peso e, per quanto riguarda soprattutto le aziende specializzate nella produzione del suinetto da latte, sono quindi andati fuori mercato. L’aiuto, non soggetto a notifica verso l’Unione europea, sarà attuato dall’Agenzia regionale Argea Sardegna. «Lo strumento messo in campo dalla Regione – ha spiegato il responsabile dell’Udp Alessandro De Martini – è un segnale di attenzione verso gli allevatori virtuosi e rispettosi delle norme che tutti i giorni sono ostaggio di chi invece irresponsabilmente continua ad alimentare la Psa provocando danni economici ai propri vicini d’azienda e alla Sardegna intera».
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