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Red 11 ottobre 2018
Ori, argenti, bronzi e record del mondo. I Mondiali di atletica leggera riservati agli atleti con sindrome di Down disputati a Madeira portano alla ribalta le atlete saspine Chiara Statzu e Sara Spano
Tante medaglie mondiali per Statzu e Spano


CAGLIARI - A dir poco stratosferiche. Le due atlete sarde-saspine Chiara Statzu e Sara Spano rendono ancora più accese le tre bande verticali del tricolore che ha sventolato tantissime volte nella spedizione mondiale a Madeira, anche per merito loro. Infatti, la Nazionale italiana degli atleti con sindrome di Down chiude la rassegna iridata di atletica leggera al terzo posto assoluto, complici anche i podi da loro collezionati. Le due atlete hanno dato sfoggio della loro bravura, mostrando grandi progressi a coronamento di un anno dove i sacrifici sono stati notevoli.

Ed all’arrivo all’aeroporto di Elmas non si aspettavano di trovare un nutrito comitato d’accoglienza che ha tributato i giusti onori per le loro imprese. A parte appassionati e atleti della SaSpo coordinati dall’allenatrice Katia Pilia, e dal tecnico della boccia Maria Antonietta Tuveri, non hanno voluto far mancare la loro presenza il sindaco di Marrubiu Andrea Santucciu, concittadino di Chiara e di Fulvio Silesu, che sempre nell’isola portoghese ha conquistato il titolo con la Nazionale di basket a squadre. Come lui, Antonello Spiga e l’allenatore Mauro Dessì, entrambi di Oristano. Ed a questa festa non poteva mancare la delegata regionale della Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale Carmen Mura. Per i campioni tanti baci, abbracci omaggi floreali ed attestazioni di stima. «Da uomo di sport mi emoziono davanti a gesti atletici che rendono ancora più titolato il nome della SaSpo». Parole del presidente Luciano Lisci, che per motivi di lavoro non è potuto andare ad accogliere le sue atlete: «Per ora faccio i miei complimenti a distanza, in attesa di poterle abbracciare di persona; spero che in tante possano prendere esempio da loro».

Statzu da Marrubiu conquista l’oro negli 800metri (categoria Mosaico) e frantuma il record mondiale di diversi minuti, precedendo la turca Cevik. Coglie anche un argento nei 400, alle spalle di una campionessa inglese che definire super appare limitativo, considerato che Charlotte Cox è primatista del globo terraqueo nei 100, 200, 400metri e lungo. Spano da Cagliari contribuisce di peso agli ori nelle staffette 4x100 e 4x400 assieme alle sue compagne Chiara Zeni, Nicole Orlando e Giulia Pertile. Realizzano un record mondiale ed un record europeo in due prestazioni dove sono state immense. A livello personale, Sara Statzu strappa un argento nei 400 S21 (record europeo 1'37”80) e lo stesso metallo nei 100 preceduta da Chiara Zeni. Inoltre, guadagna anche un quarto posto nei 200metri.

La responsabile del settore femminile di atletica della SaSpo Pilia non sa da dove partire per descrivere la sua gioia. In realtà, questi successi non sono frutto del caso, ma di sedute anche di pretattica dove sono state studiate a fondo le avversarie più temibili. «Ci aspettavamo le medaglie, ma hanno fatto più del dovuto – esclama – infatti, tutti gli sforzi profusi in una stagione lunghissima non sono stati vani, spero davvero che per loro arrivino altri successi di questa caratura». Ovviamente, l’allenatrice ha particolarmente a cuore le performances di Chiara, che ha seguito in prima persona, mentre i meriti delle medaglie di Sara vanno attribuiti ad Italo Perra. «Sara continua ad essere una punta di diamante della nazionale e questo ci gratifica non poco». I supporters vorrebbero vederle sorridere più spesso, ma il loro carattere riservato dice tutto: «Sono due ragazze a modo e soprattutto modestissime - aggiunge Pilia - e questo le fa voler bene tantissimo all’interno della SaSpo». Ora, arriverà il meritato riposo e poi via alla nuova stagione, dove di sicuro appariranno ancor più grintose e motivate.
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