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M.P. 12 ottobre 2018
Intensa attività addestrativa per la Guardia Costiera di Porto Torres. Testata l’organizzazione di security portuale e la risposta agli inquinamenti marini
Guardia Costiera: test su sicurezza e inquinamento


PORTO TORRES - Intensa attività addestrativa per la Guardia Costiera di Porto Torres. Testata l’organizzazione di security portuale e la risposta agli inquinamenti marini. La Guardia Costiera di Porto Torres è stata impegnata ieri in un’intensa attività di addestramento nel corso della quale è stata testata l’organizzazione di security portuale e l’organizzazione di contrasto agli inquinamenti marini.

La prima esercitazione, quella di security portuale, è iniziata intorno alle 10.30 ed ha visto impegnato oltre al personale della Capitaneria di porto di Porto Torres, anche quello delle locali forze di Polizia e degli agenti di sicurezza portuale. Lo scenario ha previsto l’introduzione di un ordigno presso il molo di ponente del porto di Porto Torres con la presenza all’ormeggio della Nave Sharden appena arrivata da Genova. Ricevuto l’allarme, la sala operativa della Capitaneria di porto ha immediatamente disposto l’innalzamento del livello di sicurezza del porto e delle relative misure di controllo, con gli addetti alla sicurezza dell’impianto del Molo di Ponente che hanno passato al setaccio i veicoli in ingresso nell’area portuale e i mezzi già stoccati presso i piazzali interni, mentre le forze di Polizia hanno controllato tutti gli accessi da terra e le unità navali della Guardia Costiera hanno monitorato gli specchi acquei portuali.


Alle ore 11 l’ordigno è stato ritrovato, accuratamente nascosto, presso la banchina del molo di ponente e gli artificieri sono entrati in azione per la bonifica. La seconda esercitazione, quella finalizzata a testare il livello di preparazione dei dispositivi previsti dal “Piano Operativo di pronto intervento locale contro gli inquinamenti marini”, si è svolta nel pomeriggio. Intorno alle ore 15 infatti, il traghetto Sara D in navigazione nello specchio acqueo antistante il porto ha contattato via radio la sala operativa della capitaneria di porto turritana per segnalare un importante guasto tecnico alle pompe carburanti con ingente fuoriuscita in mare di carburante (gasolio).

Ricevuto l’allarme, la sala operativa della Capitaneria di Porto Torres ha immediatamente attivato le procedure operative previste nel Piano antinquinamento, disponendo l’uscita e coordinando l’attività dei mezzi navali in dotazione al Corpo, di quelle delle forze di Polizia (C.C., P.S., VV.F., Polizia Locale e Servizio di Protezione Civile), nonché servizi tecnico-nautici portuali e dei mezzi disinquinanti “ECO GIGLIO” della Società Castalia convenzionata con il Ministero. Nel corso dell’esercitazione, è stato simulato anche il ferimento di un membro d’equipaggio della motonave Sara D subito trasbordato e portato a terra per le necessarie cure mediche, mentre i mezzi navali disinquinanti hanno effettuato le operazioni di bonifica mediante il posizionamento di panne galleggianti per il successivo recupero degli idrocarburi presenti in mare.

Il comandante della Capitaneria di porto turritana, Emilio Del Santo si è detto molto soddisfatto dei risultati delle odierne esercitazioni che, proprio per testare al meglio la prontezza operativa nel caso di emergenze di security portuale e inquinamenti marini, si sono svolte simulando scenari molto verosimili. Proprio in tale ottica, ha precisato il Comandante Del Santo bisogna trarre spunto dai risultati delle esercitazioni anche per perfezionare le attività che i vari soggetti interessati svolgono in sinergia tra loro, al fine di fronteggiare al meglio eventuali emergenze reali anche perché, proprio alla luce dei recenti fatti di cronaca, bisogna sempre mantenere alto il livello di guardia.
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