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Cagliari OgginotiziesardegnaPoliticaElezioni › Forza Italia, scoppia la faida sarda
S.O. 17 ottobre 2018
Non bastano i sondaggi in picchiata a suggerire agli esponenti Azzurri una ripartenza. Gruppo completamente spaccato in previsione delle elezioni regionali. Problemi in tutti i territori
Forza Italia, scoppia la faida sarda


CAGLIARI - Dopo la lettera di sei componenti a Berlusconi, la reazione del coordinatore regionale del partito non si fa attendere e palesa le enormi difficoltà di dialogo tra i berlusconiani sardi. «Se si vuole il confronto non si fanno le note stampa» è il primo commento di Ugo Cappellacci.

Salvatore Cicu, Pietro Pittalis, Alessandra Zedda, Stefano Coinu, Antonella Peru e Marco Tedde avevano chiesto a Silvio Berlusconi d'intervenire per evitare il baratro e cambiare immediatamente la leadership, ma Cappellacci non ci sta. «Un partito aperto al dialogo sa ascoltare anche le posizioni più distanti. Ci si confronta, ma non con note stampa» è il secco monito rilasciato sui social.

E proprio in queste ore è arrivata la controreplica del deputato azzurro Pietro Pittalis: «Un partito votato al dialogo non convoca il proprio gruppo dopo le riunioni di coalizione, non nomina membri del coordinamento senza essersi confrontato col territorio. Un partito che non si mette in discussione è destinato a morire». Così il lapidario commento del deputato.
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Il segretario nazionale di Destra democratica italiana Gianfranco Langella presenta il nuovo soggetto politico, presentato con un bagno di folla domenica mattina. Per le Elezioni Regionali sarà affianco a Fortza Paris, mentre alle Amministrative algheresi proporranno due liste proprie: «abbiamo già creato la squadra, per il rinnovamento». Sul Quotidiano di Alghero le sue parole
12/11/2018
«Suggerisco di rimandare gli equilibri dell´Esecutivo (presidente escluso) a dopo il voto di febbraio, per garantire la giusta rappresentanza in Giunta legata al consenso e reale apporto espresso da ogni singola forza politica», consiglia il coordinatore regionale dei Riformatori sardi
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