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Red 29 ottobre 2018
«In Sardegna, oltre 50mila cittadini stranieri, che contribuiscono allo sviluppo della comunità in cui vivono», ha spiegato l´assessore regionale degli Affari generali
Accoglienza e integrazione: Spanu a Torino


CAGLIARI - «Occorre prendere atto che la mobilità internazionale oggi è legata alla mancanza di prospettive economiche e più in generale a condizioni di vita non adeguate ad aspettative e speranze ed è dunque favorita dal desiderio inevitabile e inarrestabile delle nuove generazioni di muoversi e cercare nuove opportunità. La questione dei flussi migratori acquista una particolare valenza qui a Torino, città in cui tantissimi sardi hanno scelto di vivere e lavorare». Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu, con delega sui flussi migratori, che ha preso parte nel capoluogo piemontese, alle Officine Caos, all’incontro sul tema “Siamo tutti in viaggio. Diritto e valore alla mobilità”, nell’ambito del Festival “Differenti sensazioni”. È stato un proficuo confronto tra Amministrazioni pubbliche impegnate nella progettualità legata all’accoglienza, all’integrazione ed all'interazione di più cittadinanze in Sardegna ed in Piemonte. Sono intervenuti anche Monica Cerutti (assessore alle Politiche giovanili, diritto allo studio universitario e migrazione della Regione Piemonte), Gabriele Boccacini (per la Direzione artistica Stalker Teatro/Officine Caos), Enzo Cugusi (in rappresentanza dell’associazione dei Sardi a Torino “Antonio Gramsci”), Ornella D’Agostino ed Alessandra Marchi (associazione Carovana Smi) ed Alessandro Cao (in rappresentanza della Caritas di Cagliari).

«In Sardegna - ha precisato Spanu - il fenomeno migratorio risulta essere sempre più di carattere strutturale, con profonde implicazioni nel tessuto sociale, culturale ed economico. Nell’Isola, oggi vivono oltre 50mila stranieri che offrono un contributo significativo allo sviluppo delle comunità in cui vivono. Dal 2016, la Regione attua una programmazione strutturata rispetto alla gestione dei flussi migratori non programmati, legati al sistema Frontex e agli arrivi dei richiedenti protezione internazionale, attraverso il Piano per l’accoglienza che rappresenta un insieme coordinato di azioni sostanzialmente riconducibili alle diverse fasi in cui si articola il sistema dell’ospitalità: dal primo soccorso all’integrazione. Parallelamente alla gestione “interna” del fenomeno migratorio con azioni da realizzare entro i propri confini regionali, la Giunta ha messo in campo politiche propositive verso “l’esterno” da attuare in raccordo sia con i soggetti istituzionali dei Paesi da cui maggiormente provengono i flussi migratori sia con le comunità straniere presenti nel proprio territorio. In questo quadro – ha concluso l'assessore regionale - si inseriscono le relazioni già avviate con Tunisia, Senegal e Uganda».

Attualmente, nelle sessantatre strutture di accoglienza dell’Isola sono presenti 2850 richiedenti asilo. Diciannove i minori non accompagnati, novantotto quelli che vivono insieme ai genitori. Nell’ambito della rassegna torinese, è stato proposto lo spettacolo multidisciplinare “C.Arte d’imbarco”, nato da un progetto dell’associazione cagliaritana Carovana e selezionato dal Mibact tra i primi cinque progetti in Italia nel programma MigrArti/Spettacolo 2017. Sempre sabato, allo stadio Amsicora di Cagliari, per iniziativa della Regione autonoma della Sardegna, nel corso di un’intensa giornata di sport, giovani richiedenti asilo ed atleti sardi si sono sfidati in varie discipline dell’atletica leggera: dalla velocità al mezzofondo al salto in lungo al lancio del peso.
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12:03
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