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S.O. 12 gennaio 2019
Indignata la Segretaria territoriale dell’Fsi Usae Mariangela Campus: «Situazione catastrofica nel reparto di medicina di Alghero. Si provveda o scenderemo in piazza denunciando tutto nelle sedi opportune»
«Medicina, situazione catastrofica al Civile»


ALGHERO - «Barelle nei corridoi, lungo i quali vengono eseguite emotrasfusioni, ossigeno-terapie, igiene dei pazienti e vengono perfino gestite in maniera del tutto surreale le urgenze, mettendo a repentaglio i livelli minimi di assistenza e le condizioni di sicurezza degli utenti e degli operatori del reparto. Una situazione quasi da terzo mondo quella del reparto di Medicina dell’Ospedale di Alghero davanti alla quale brillano per inefficienza i vertici della sanità isolana. Ma noi non abbassiamo la guardia, abbiamo scritto anche stavolta a questi personaggi sollecitandoli a trovare una soluzione immediata, in caso contrario scenderemo in piazza per denunciare l’ennesimo scandalo provocato da chi preferisce i tagli selvaggi all’assistenza sulla pelle dei cittadini immolati davanti al totem del risparmio» dichiara indignata la Segretaria territoriale dell’Fsi Usae Mariangela Campus.

Il sindacato nella lettera invita al Manager Moirano ed ai vari responsabili dell’Ats evidenzia le criticità assistenziali del reparto di Medicina di Alghero, “«una situazione gravissima e al limite diventata ormai routine di tutti i giorni»”. Nel reparto maschile infatti, lungo tutto il corridoio stazionano almeno 6/7 barelle, così come nel reparto femminile, per non parlare di quelle sistemate anche nelle camere di degenza, più numerosi appoggi sparsi per tutti i reparti dell'ospedale. L'assistenza ai pazienti in corridoio, avviene in un clima di assoluta emergenza visto che mancano i campanelli per segnalare le problematiche, le barelle sono spesso rotte e neanche frenano. Mancano anche le prese elettriche, i servizi, le pompe, i monitor, l’igiene dei malati, dove le trasfusioni, e a volte persino le rianimazioni vengono effettuate nello stesso corridoio.

Tutto ciò comporta per il personale l’elevato rischio di errore ed una situazione impossibile da gestire, che lede in maniera grave la privacy e la dignità del paziente, di fatto il posticino nel corridoio è diventato una cosa normale, di routine, e non una situazione eccezionale. «Nel reparto maschile erano presenti 7 barelle su 29 malati in totale, più 6 appoggi, per due infermieri in turno e un OSS. Nel turno notturno solo due infermieri, sempre senza OSS, con 29 malati allettati in reparto e 6 appoggi», scrive Mariangela Campus in una nota dello scorso mese di novembre 2018, reiterata in data 10 Gennaio 2019. Anche il personale medico scarseggia e al mattino spesso capita che è presente un solo medico per ogni reparto con 35 malati da visitare, mentre per il turno del pomeriggio e della notte è sicuro che in servizio ci sia un solo medico ma per entrambi i reparti (maschile e femminile), quindi con una responsabilità in totale di circa 60/70 pazienti a turno.

Questo determina un maggior impegno professionale e un maggior carico di lavoro per il personale Infermieristico e OSS che vi opera ed in tal modo vengono meno i requisiti di appropriatezza clinica. Il personale risulta soggetto a condizioni di lavoro difficili che possono dunque portare al manifestarsi di errori nell'espletamento dei processi assistenziali. «Prima che accada il peggio vogliamo che la dirigenza intervenga per risolvere i problemi, possibilmente, in vista delle nuove assunzioni destinando una quota del personale Infermieristico e OSS ai reparti di Medicina del P.O di Alghero, altrimenti denunceremo tutto in Procura» conclude la Segretaria territoriale dell’Fsi Usae Mariangela Campus.
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