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Red 28 febbraio 2019
“Il linguaggio come violenza e la violenza nel linguaggio” è l´argomento dell´evento in programma domani pomeriggio nell’Aula Magna dell’Università
Il seme della discriminazione a Sassari


SASSARI – Domani, venerdì 1 marzo, dalle 15 alle 18, nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Sassari, si terrà un evento intitolato “Il seme della discriminazione: Il linguaggio come violenza e la violenza nel linguaggio”. L'incontro intende invitare alla riflessione sulle discriminazioni contro le donne in campo linguistico. Dagli Anni Ottanta, con il libro di Alma Sabatini “Il sessismo nella lingua italiana”, è cominciato un percorso per riconoscere e combattere il sessismo in uno dei più importanti “corpi” sociali: il “corpo” della lingua.

Questo tema è attuale e sempre presente anche oggi. Nel percepire le sfide che si nascondono dietro la lingua e riguardano la discriminazione di genere, la consigliera di Parità provinciale ed il Comitato Pari opportunità dell’Ordine forense di Sassari, in collaborazione con il Comitato unico di garanzia dell’Università di Sassari, hanno organizzato questo evento per invitare il pubblico a discutere non solo sulla discriminazione, ma anche sulla violenza linguistica contro le donne.

Animano il dibattito, moderato dal direttore del quotidiano “La Nuova Sardegna” Antonio Di Rosa, le docenti Giuliana Giusti (Università Ca' Foscari di Venezia), Patrizia Patrizi (Università di Sassari), la giornalista di “Giulia Giornaliste Sardegna” Vannalisa Manca. L’evento si inserisce nell’ambito del Corso di formazione in Diritto Antidiscriminatorio a cura della consigliera di Parità provinciale e dal Comitato Pari opportunità dell'Ordine forense di Sassari.
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