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Red 14 marzo 2019
L’aula magna di Monserrato ospita 350 studenti delle scuole superiori della Sardegna. I lavori, che coinvolgono novantanove atenei, sono coordinati da Iole Tomassini e Micaela Morelli, vengono aperti dal rettore Maria Del Zompo. Come per ogni edizione, è prevista la visita a sorpresa di alcuni campioni dello sport
L´UniStemDay nella Cittadella universitaria


CAGLIARI - Domani, venerdì 15 marzo, dalle 9 alle 13, l’aula magna “Alberto Boscolo”, nella Cittadella universitaria di Monserrato, ospiterà l’UniStemDay 2019 intitolato “The moon doesn’t exist”. L’appuntamento scientifico internazionale dedicato agli studenti delle scuole superiori della Sardegna, verte su conoscenza, innovazione e ricerca con in primo piano le cellule staminali. Alla giornata prendono parte le delegazioni di dodici tra licei ed istituti superiori di Quartu Sant'Elena, Cagliari, Carbonia, Assemini e Villacidro, per un totale di circa 350 allievi. A metà mattina, è prevista la visita a sorpresa di alcuni campioni dello sport contemporaneo. All'UniStem sono intervenuti, tra gli altri, i calciatori del Cagliari Nicolò Barella e Senna Miangue ed i cestisti della Dinamo Sassari e dell’Academy Cagliari.

La giornata, coordinata da Micaela Morelli e Iole Tomassini, si aprirà alle 9 con un filmato di benvenuto ed i saluti del rettore dell’Università degli studi di Cagliari Maria Del Zompo. A seguire, il collegamento audio tra le università coinvolte. Quindi, spazio alle relazioni con gli specialisti dell’ateneo del capoluogo Valeria Sogos (“Le cellule staminali: biologia e applicazioni”), Carlo Carcassi (“Le cellule staminali in medicina: a che punto è la ricerca biomedica?) ed Alessia Zurru (Concorso Reporter di UniStemDay 2019). Su “L'antiscienza, la pseudo scienza e la falsa scienza: un'ipoteca sull'innovazione e il futuro dell'Italia”, relazione di Eugenia Tognotti (Università di Sassari). Mentre Alessio Squassina (Università di Cagliari) interverrà su “Geni e ambiente: chi è responsabile delle mie azioni?”. La seduta verrà chiusa dalle studiose Alessandra Pani e Maria Elena Marongiu.

Organizzato dal Centro UniStem a partire dal 2009, l’evento «è un’occasione per apprendere, scoprire e confrontarsi su conoscenza e innovazione a partire dalla ricerca sulle cellule staminali» spiegano il prorettore Ricerca scientifica Morelli e Tomassini. L’UniStemDay si sviluppa tra lezioni, discussioni, filmati, visite ai laboratori ed eventi ricreativi. «I ragazzi possono incontrare contenuti e metodi della scienza e scoprire che la ricerca scientifica è divertente e favorisce relazioni personali e sociali costruite su coraggio, prove e integrità», aggiunge Iole Tomassini. L'11esima edizione sarà ancora una volta caratterizzata dall’unicità dell’essere “insieme”, con il coinvolgimento di 30mila studenti di novantanove atenei e centri di ricerca in Australia, Austria, Colombia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Spagna, Svezia ed Ungheria.
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