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Red 14 aprile 2019
La Sardegna del vino fa parlare di se durante un’originale degustazione. È l’Akènta Sub della Cantina Santa Maria La Palma, protagonista di un evento realizzato per la prima volta al mondo
Lo spumante algherese protagonista al Vinitaly


ALGHERO - Alghero e la Sardegna conquistano il pubblico del Vinitaly con la degustazione dell’Akènta Sub, il primo vino subacqueo prodotto sull’Isola. L’Associazione italiana sommelier ha organizzato durante la prestigiosa kermesse del vino un evento speciale dal titolo “L’affinamento sotto il mare: indagine di uno stile emergente”, dedicata esclusivamente ai vini prodotti con affinamento subacqueo, una tecnica che sta incuriosendo sempre più persone e conquistando sempre amanti del vino. Durante l’evento, sono stati degustati cinque speciali vini provenienti da Italia e Francia, tutti accomunati da un periodo di affinamento sott’acqua, a profondità diverse e con metodi diversi.

Anche la Sardegna è stata inserita in questa speciale degustazione grazie all’Akènta Sub, il vino prodotto dalla Cantina Santa Maria La Palma ed affinato nelle profondità delle acque dell’Area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, in un progetto di valorizzazione del territorio che coinvolge il Parco naturale regionale di Porto Conte, il Diving Blu service e l’Associazione Diving di Alghero. L’Akènta Sub è stato introdotto dal presidente della Cantina Mario Peretto e dall’enologo Gaetano La Spina, che hanno sottolineato l’importante del progetto in un’ottica di “sistema territoriale” per valorizzare l’intera area di Alghero e la Sardegna, evidenziando inoltre la sperimentazione continua che si pone al centro di questo metodo. Il vino spumante è stato poi degustato e descritto dal sommelier Valentino Tesi, vicecampione nel concorso nazionale per il Migliore sommelier italiano.

Tesi ha raccontato il vino di fronte ad una platea gremita, descrivendo l’eleganza dello spumante prodotto con uve di Vermentino di Sardegna Doc, realizzato con metodo Charmat, soffermandosi sul colore brillante, il perlage fine ed incessante, i suoi profumi freschi, i toni floreali. Un prodotto che, grazie all’affinamento subacqueo, evolve e si diversifica rispetto alla sua versione classica, diventando quello che, in chiusura di degustazione, Valentino Tesi ha definito come «un vino dalla beva piacevolissima, veramente un vino di grande qualità». All’evento, hanno partecipato oltre cento persone, che hanno scelto di pagare un biglietto speciale per presenziare ad un appuntamento unico. I vini affinati sott’acqua rappresentano dei veri “tesori” pronti ad emergere dalle profondità marine, portando in superficie una grande storia e dei sapori unici. Una novità nel mondo del vino, uno stile davvero emergente: anche la Sardegna del vino, ed Alghero, sono parte di questa grande innovazione, che ha rappresentato uno dei momenti più importanti e originali della manifestazione.
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