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A.B. 2 ottobre 2014
Domani sera, spazio a Giovanni Truppi ed al duo Oh Me My allo Spazio Santa Croce, mentre The Orb Sound System, Fluon, Saffronkeira più Mario Massa, Perry Frank e Jack Jaselli saranno al Teatro Civico di Castello. Oltre alla musica, la danza verticale della Compagnia Il Posto, con "Little Nemo" sulla Torre dell´Elefante e le performance live e video "Wo(Man) di Con.Tatto al Ghetto
Cagliari: seconda serata per il Karel Music Expo


CAGLIARI - Seconda serata, venerdì a Cagliari, per il “Karel Music Expo”, il "festival delle culture resistenti" ideato e organizzato dalla cooperativa “Vox Day”, quest'anno alla sua edizione numero otto, in programma fino a sabato. Ed è ancora una scaletta fitta di appuntamenti musicali, ma non solo, quella che attende il pubblico nella consueta cornice dello storico quartiere di Castello. Si comincia alle ore 18.30, con la danza verticale della “Compagnia Il Posto”, sulle pareti della Torre dell'Elefante e sulle note di sax e live electronics di Marco Castelli; l'ideazione e la coreografia sono di Wanda Moretti, wall dancers Elena Annovi e Simona Forlani, abiti di Pier Antonio Gaspari. Prima in Italia ad essersi specializzata nelle performance site specific su piani verticali, la compagnia veneziana è attiva dal 1994 e fonde nei suoi spettacoli danza, architettura e musica. "Little Nemo", la coreografia di scena a Cagliari, si ispira ai paesaggi urbani del disegnatore Winsor McCay e all'uso drammatico della prospettiva e della luce del Tintoretto.

Dalla Torre dell'Elefante al vicino centro comunale d'arte e cultura Il Ghetto, in Via Santa Croce, dove alle 19.30, va invece in scena il duo Con.Tatto, di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, con "Wo(Man)", un lavoro che rispecchia la produzione dell'ultimo anno di questo sodalizio artistico nato nel 2011: un mix di video e performance impregnato di simbolismo, visibile nella scelta dei gesti e dei colori, il bianco (nascita e morte) ed il rosso (passione, sofferenza), tema di questa edizione del Karel Music Expo, ma anche colore ricorrente nelle opere dei due. Si replica sabato, mentre non verrà proposta la performance "Icarus Dream", come erroneamente annunciato in precedenza. Sempre al Ghetto, si potrà visitare anche l'installazione "Rubens" di Matteo Ambu, artista isolano che crea le sue opere con oggetti di recupero. La musica diventa protagonista della serata a partire dalle ore 20, con un doppio appuntamento (ad ingresso gratuito) allo Spazio Santa Croce. Il primo è con il cantautore napoletano Giovanni Truppi, provocatorio e poetico, profondamente radicato in questi anni tumultuosi, assieme classico e senza tempo. Poi (intorno alle 20.30) è la volta di “Oh Me My”, affiatatissimo duo indie-folk degli australiani Luke Golding e Stacey Abbott, che in breve tempo ha creato intorno a sé un grande interesse di pubblico, arrivando a totalizzare più di cento date in soli due anni. Mescolando new folk americano e sonorità del classic rock ingelse, la loro musica rivela un forte senso di coesione tra le delicate armonizzazioni vocali e la narrativa crepucolare delle loro canzoni.

Alle ore 21, microfoni e riflettori si spostano al “Teatro Civico” di Castello, dove sono in scaletta cinque diversi set, come sempre in successione, uno via l'altro, tra main stage e palco acustico. L'inizio è all'insegna delle atmosfere tra ambient ed improvvisazione jazzistica di Saffronkeira e del trombettista cagliaritano Mario Massa, con brani tratti dal loro album "Cause and effect" uscito lo scorso anno. Saffronkeira, alias Eugenio Caria, è un dj e musicista sardo che nel 2012 ha conquistato critica e pubblico con il doppio album di ambient-glich ed elettronica sperimentale "A New Life", pubblicato per l'etichetta tedesca Denovali, seguito da un secondo album, "Tourette". Sull'acoustic stage, alle 21.30, è invece di scena Jack Jaselli, trentaquattrenne cantante, chitarrista e autore milanese salito alla ribalta quattro anni fa col suo disco d'esordio, "It’s gonna be rude, funky, hard", registrato e promosso senza l’appoggio di alcuna casa discografica, management o agenzia. Un bel biglietto da visita per un talento che ha saputo confermarsi con l'album successivo, "I need the sea because it teaches me", dell'anno scorso. Alle ore 21.50 circa, approdano sul palco centrale i “Fluon”, formazione nata nel 2011 sotto la guida del sassofonista e cantante Andy (Bluvertigo), con Faber alla programmazione e synth, Fabio Mittino alla chitarra e Luca Urbani (ex Soerba) alla voce e synth. La band, che incarna l’estetica, il suono e lo spirito dell’omonimo laboratorio d’arte, fabbrica di idee, dipinti e musica, ha pubblicato nel 2012 "Naked", primo brano con cui ha ufficialmente iniziato la sua avventura musicale, seguito da "Polvere" e "L’assassino è il maggiordomo". Nell’estate del 2012, i Fluon portano in tour la loro musica inedita, testando direttamente dal palco l’accoglienza da parte del pubblico. Grazie al sostegno dei fan e alla piattaforma di crowdfunding Musicraiser, hanno prodotto il loro primo album, "Futura resistenza".

Il quarto set porta sul palco acustico Perry Frank, il progetto di musica ambient, psychedelic rock e chillout del polistrumentista sardo Francesco Perra, battezzato nel 2006 e ora in procinto di uscire, ad ottobre, con il nuovo disco, “Soundscape Box I”. Chiusura di serata all'insegna dell'elettronica, intorno alle 23 sul palco centrale, con uno dei nomi più attesi di questa edizione del Karel Music Expo, The Orb in versione Sound System: in scena lo storico fondatore Alex Paterson, accompagnato dal collega di lunga data Fil Le Gonidec. The Orb, ovvero Alex Paterson e Jimmy Cauty, nascono a Londra nel 1988, come dj dub e ambient ed in seguito come produttori ambient-house. Il successo arriva nei primi Anni Novanta, con due album innovativi (anche dal punto di vista tecnico-produttivo) come "The Orb’s Adventures Beyond The Ultrawold" ed "U.F.Orb". Negli anni, i componenti del gruppo sono cambiati diverse volte, mantenendo come unica figura permanente quella di Paterson, affiancato principalmente, dal 1995, dal produttore elettronico Thomas Fehlmann.

Accanto ai concerti, il Teatro Civico di Castello ospita una mostra antologica dei manifesti dei tanti eventi proposti in Sardegna da Vox Day in quasi un quarto di secolo di attività: poster di artisti come Iggy Pop, David Byrne e Robert Fripp e gruppi come Yes, Deep Purple, Placebo, Gong e Jethro Tull, per una sorta di anteprima del prossimo venticinquennale della cooperativa cagliaritana, attiva dal 1990. Ad aggiungere gusto alle tre serate al Teatro Civico ci sono poi le degustazioni gratuite delle mozzarelle offerte dalla Sarda Latticini, dei vini delle “Cantine di Sorso” e del mirto della “Liquoreria Collu”. Il biglietto di ingresso al Teatro Civico di Castello costa 15euro più diritti, se acquistato in prevendita; 20euro al botteghino. Riduzione speciale a 10euro per i possessori di “Carta Giovani”, e per tutti i ciclisti che raggiungeranno il teatro in bicicletta, grazie all’accordo di partenariato siglato con “Cagliari Città Ciclabile”. Invece, l'ingresso è gratuito per gli altri appuntamenti in programma al Ghetto ed al Teatro Santa Croce.

Nella foto: Con.Tatto
Commenti
16:39
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