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M.L.P.C. 7 ottobre 2014
Nuovo sit-in di protesta per i lavoratori a rischio nella società che fornisce assistenza informatica alla raffineria di Sarroch. Per gli impiegati già arrivate le prime lettere di licenziamento
Akhela, primi licenziamenti e nuovo sit-in


SARROCH – Le prime otto lettere di licenziamento sono arrivate sabato. A rischio altri impiegati della ditta Akhela. La società, che fornisce assistenza informatica alla raffineria di Sarroch, chiedeva da tempo alla Regione un accordo coi sindacati per garantire la stabilità del posto di lavoro ai dipendenti.

Tutto questo dopo che Solgenia, che l’aveva rilevata dalla Saras due anni fa, aveva dichiarato di voler procedere alla cessione del ramo d’azienda “Finance” alla “Capgemini”, multinazionale transalpina. L’accordo però è sfumato e 49 dipendenti su 160 sono a forte rischio.

I sindacati avevano proposto alla società di accettare dei contratti di solidarietà che avrebbero consentito di salvaguardare i posti di lavoro in attesa del Piano Industriale che avrebbe dovuto rilanciare la ditta che, si ricorda ha sede, oltre a Macchiareddu, a Roma, Torino, Maranello e Milano e i suoi lavoratori sono operai specializzati d’eccellenza. Lunedì i dipendenti avevano scioperato 8 ore davanti ai cancelli della loro azienda e oggi sono di nuovo di fronte alla Saras per chiedere un’azione di solidarietà.

Nella foto: la protesta del 25 settembre scorso di fronte al palazzo della Regione in Viale Trento
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27/5/2017
Venerdì mattina oltre un centinaio i dipendenti comunali hanno accolto l´invito dei sindacati Fp-Cgil, Fp-Cisl e Fpl-Uil e del sindacato autonomo della Polizia locale che in accordo con le Rsu del Comune hanno proclamato lo stato di agitazione di gran parte dei lavoratori in forza al comune di Porto Torres per discutere principalmente della disorganizzazione del lavoro, un primo passo che potrebbe portare allo sciopero
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