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Cagliari OgginotiziecagliariCronacaScuola › No alla scuola del Governo Renzi. Studenti e docenti in piazza
M.L.P.C. 10 ottobre 2014
Manifestazione per protestare contro la nuova scuola del governo Renzi Oggi venerdì 10 ottobre sciopero a Cagliari di docenti e studenti
No alla scuola del Governo Renzi
Studenti e docenti in piazza


CAGLIARI - Lo sciopero è stato organizzato dai Cobas a livello nazionale e ha interessato insegnanti e studenti cagliaritani che hanno manifestato contro la nuova scuola del Governo Renzi. La protesta ha avuto inizio alle ore 10 in Piazza Garibaldi e il corteo, di circa 300 persone, tra rappresentanti sindacali, studenti e insegnanti si è mosso verso Viale Trento. Nel mirino dei manifestanti il nuovo progetto presentato nelle scorse settimane dal Governo.

«Oggi è la prima giornata di mobilitazione e sciopero generale della scuola indetto dai Cobas in tutta Italia. Le motivazioni per le quali siamo in piazza sono sia di ordine generale ma anche a carattere particolare che riguardano la nostra terra ha dichiarato Nicola Giua, dei Cobas intervistato da Cagliarioggi.it -. Si pensava che il nuovo governo guardasse all’indietro e vedesse la disintegrazione degli ultimi vent’anni della scuola pubblica e cercasse di porre rimedio, di dare risorse. Negli ultimi 8-10 anni hanno tagliato 11 miliardi nella pubblica istruzione». «Gli intendimenti invece sono diversi - aggiunge - perchè dall’alto fanno gazzosa senza nessun costrutto: quello che interessa è solo dare il potere ai dirigenti scolastici, massacrando gli ordini collegiali della democrazia scolastica».

La solita riforma all'italiana senza investimenti ma solo tagli accusa il sindacalista: «Noi siamo qui per chiedere alla Regione di mettere risorse, senza toglierle da altri capitoli di bilancio importanti ma da Viale Trento non ci ha risposto nessuno. Dei 3miliardi e mezzo che Renzi aveva annunciato a marzo per l’edilizia scolastica non si è visto niente, l’ennesimo annuncio senza una lira». E nell'isola la situazione è anocra più grave: «nel particolare poi la situazione sarda è una realtà di devastazione sociale e lavorativa che incide sul diritto all’istruzione. Le famiglie non hanno più la possibilità di mandare i figli a studiare, il diritto allo studio non è piu garantito, siamo tornati indietro di 50 anni». Soddisfatto invece per l'adesione alla manifestazione odierna: «è stata buona, moltissime scuole sono chiuse.
Si replicherà come Cobas e altre forze sociali giovanili e territoriali il 14 novembre prossimo con uno sciopero generale diffuso e manifestazioni in tutta Italia anche a Cagliari».

Nella foto: la protesta di oggi
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