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M.L.P.C. 18 ottobre 2014
Uno degli ospedali più importanti del capoluogo è rimasto senz’acqua dalle 7.30 alle 11.30 di ieri, dopo il guasto alla condotta di Abbanoa verificatosi dodici ore prima: «perché le cisterne erano mezzo vuote?», chiedono gli utenti
Cagliari: Santissima Trinità a secco


CAGLIARI - Alle 7.30 del mattino di venerdì, l’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, nel quartiere Is Mirrionis, è rimasto senz'acqua. Neanche un goccio. Rubinetti a secco per quattro lunghissime ore, fino alle 11,30, quando l'intervento delle autobotti di Abbanoa e della Protezione Civile ha consentito di tamponare la grande sete. 360 minuti durante i quali infermieri, medici e personale dei vari reparti si sono dovuti arrangiare, ad esempio lavando i malati con le bottigliette d'acqua minerale. Bloccate le sale operatorie, impossibile usare i servizi igienici e svolgere la normale attività ambulatoriale. Molti pazienti che dovevano essere visitati in day hospital sono stati rimandati a casa: troppo alto il rischio di contrarre infezioni.

La cosa che più ha lasciato interdetti è che il nosocomio dovrebbe essere dotato di riserve d’acqua sufficienti a renderlo autonomo per diversi giorni, circa 200mila litri. In realtà, tutti quei litri sono bastati a malapena per coprire dodici ore. A questo punto, ci si chiede se le cisterne fossero piene o meno e perché nessuno le abbia controllate. La condotta di Via Is Mirrionis, che serve pure l’ospedale, è saltata giovedì alle 18, la strada si è allagata nel giro di pochi minuti e gli operai di Abbanoa sono subito entrati in azione per risolvere il problema, anche se era chiaro che prima di una giornata non si sarebbe tornati alla normalità.

Nel frattempo, le autoclavi del Santissima Trinità erano entrate in funzione a pieno ritmo, ma l’acqua, alle 7.30 di ieri, è inaspettatamente finita. A quel punto, sono intervenute le autobotti di Abbanoa per rifornire il reparto Dialisi (che non può stare senza liquidi neanche per dieci minuti), ma gli altri rubinetti sono rimasti a secco. L’acqua è tornata quindi dopo le 11.30, ma all’inizio era color fango. Di conseguenza, è stato necessario creare un bypass su una condotta secondaria e gli operai a poco a poco hanno fatto tornare tutto alla normalità. Il problema grave, è stato sottolineato da diversi utenti, è che tutto questo sarebbe dovuto essere stato fatto il giorno prima, «senza creare il disastro di questo venerdì nero fango».

Nella foto: il Santissima Annunziata di Cagliari
Commenti
28/7/2016
In località Scala Mala, Badde Pedrosa e Taniga Malafede l´acqua non è adatta al consumo umano diretto, non può essere bevuta e né usata per la preparazione degli alimenti
27/7/2016
Nel quartiere di Monte Rosello medio l´acqua non è adatta al consumo umano diretto come bevanda e per la preparazione degli alimenti. Può essere utilizzata per tutti gli usi igienici compresa l´igiene personale
26/7/2016
Sono già state avviate le manovre di sezionamento del tratto interessato per evitare ulteriore dispersione di acqua. Durante i lavori l’erogazione all’utenza sarà garantita dalle scorte nei serbatoi
13:17
Abbanoa ha comunicato al Comune di Porto Torres che in mattinata dovrà essere interrotta l´erogazione idrica per circa un´ora nella località “Lu Rosariu”
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