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S.I. 20 ottobre 2014
«Non occorre essere dei grandi economisti per comprendere le conseguenze per i cittadini sia in via diretta, per quanto riguarda il costo della benzina al distributore sia in via mediata, per l’effetto a catena che vengono prodotti da simili aumenti»
«VampiRenzi prepara nuovi aumenti»


CAGLIARI - «VampiRenzi prepara nuovi aumenti sulle accise della benzina». La denuncia è di Ugo Cappellacci, consigliere di Forza Italia e già presidente della Regione Sardegna, che nei giorni scorsi ha lanciato anche l’allarme sull’aumento dell’IRAP, che la Giunta di centrodestra nella passata Legislatura ha tagliato del 70%. «La legge di stabilità – spiega Cappellacci- prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2016, aumentino le accise sulla benzina e sul gasolio utilizzato come carburante. Si tratta di un ulteriore balzello che smentisce clamorosamente le parole del premier riguardo alla riduzione della pressione fiscale sull’economia del Paese».

«Non occorre essere dei grandi economisti per comprendere le conseguenze per i cittadini sia in via diretta, per quanto riguarda il costo della benzina al distributore sia in via mediata, per l’effetto a catena che vengono prodotti da simili aumenti. Altro che scelte innovative e di rottura con il passato – commenta Cappellacci-: Renzi perpetua la vecchia politica dei balzelli sul carburante. Anche alla luce di questi eventi più recenti – sottolinea il forzista- occorre rilanciare la battaglia sulle accise promossa dalla nostra Giunta nella precedente Legislatura. L’articolo 1 della nostra Finanziaria prevedeva che ai sensi dell'articolo 8 dello Statuto nelle entrate spettanti alla Regione fossero comprese anche le imposte di fabbricazione su tutti i prodotti che ne siano gravati generate nel territorio regionale anche se riscosse nel restante territorio dello Stato. Lo scopo era quello di rivendicare per la Sardegna i proventi delle accise al fine di destinare i maggiori introiti in parte all’abbattimento del costo della benzina nell’isola e in parte alla realizzazione di nuove infrastrutture».

«Il Governo ha impugnato quella legge – prosegue Cappellacci- e la Giunta Pigliaru, molle e arrendevole e affetta da un patologico timore reverenziale ogni volta che si trova dinanzi a Renzi e ai sui ministri, ha deciso di non opporre alcuna resistenza. I primi 240 giorni del Governo Renzi – evidenzia l’esponente azzurro- sono costati molto cari ai sardi: da un lato aumentano imposte e balzelli, che servono a finanziare gli spot del governo, e dall’altro si tagliano le risorse che, una volta riscosse, vengono destinate alla Sardegna. Tutto questo avviene con la complicità della Giunta Pigliaru, che con la rinuncia al ricorso sulle accise e con l’accordo firmato a luglio ha consegnato il salvadanaio dei sardi al Governo. Un governo – ha concluso Cappellacci- vergognosamente avaro con la nostra terra e prodigo con altre aree del Paese, forse perché più vicine ad appuntamenti elettorali».



Nella foto Ugo Cappellacci
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