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S.I. 20 ottobre 2014
L´articolo introduce un concetto modernissimo: la possibilità di ottenere un rischio di presenza di una specifica patologia ovarica (benigna, tumeore invasivo, iniziale, borderline o metastatico) utilizzando una sorta di APP disponibile su internet
Tumore ovarico, da Cagliari arriva l´app salvavita


CAGLIARI - Pochi giorni fa sul British Medical Journal, importantissima pubblicazione in campo medico è stato pubblicato un lavoro sulla diagnostica del cancro ovarico. su oltre 6000 pazienti di cui è coautore il professor Stefano Guerriero, della Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell'Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari. L'articolo introduce un concetto modernissimo: la possibilità di ottenere un rischio di presenza di una specifica patologia ovarica (benigna, tumeore invasivo, iniziale, borderline o metastatico) utilizzando una sorta di APP disponibile su internet, ottenuta testando migliaia di risultati e che sarà prossimamente disponibile su smartphone. Con questa applicazione l’operatore inserirà le diverse variabili e il computer calcolerà il rischio di presenza di una determinata patologia riducendo ulteriormente il rischio di errore diagnostico.

«Il nome della AOU – dice il professor Guerriero – è ben evidente nella pagina iniziale dell’articolo e dimostra come da anni la nostra struttura ospedaliera diretta dal professor Gian Benedetto Melis sia in prima linea tra i maggiori ospedali del mondo in tale tipo di diagnostica».
Guerriero è all'interno del gruppo IOTA (International ovarian tumor analysys (http://en.wikipedia.org/wiki/International_Ovarian_Tumor_Analysis_trial) dal 2002. Questo gruppo è formato dai migliori specialisti in tale ambito diagnostico e per primo sta tentando di standardizzare tale metodica anche grazie a studi multicentrici molto ampi come questo recentemente pubblicato.

«Poter dare alle nostre pazienti - spiega Guerriero - non solo una accurata diagnostica preopoeratoria ma gestire insieme ad esse ed ai medici curanti la necessità o meno di intervento in caso di presenza di una cisti ovarica è una delle missioni che prima al San Giovanni ed ora al Blocco Q stiamo portando avanti con passione nell’ambito di una Struttura di Diagnostica Ostetrico-Ginecologica molto avanzata inserita all’interno della Clinica Ostetrica e Ginecologica della Aou». Quest’ultima pubblicazione associata a decine di altre nel medesimo campo conferma che Cagliari è al centro di una rete “virtuosa” che permette alle nostre pazienti di avere prestazioni degne dei migliori ospedali del mondo.
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