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S.I. 23 ottobre 2014
Prosegue in tutta Italia la raccolta delle firme organizzata dalla Fit-Cisl per una proposta di legge di iniziativa popolare che ha l’obiettivo di riequilibrare la legge 146 del 1990 sugli scioperi.
Scioperi: Fit-Cisl raccoglie firme a Cagliari per legge popolare


CAGLIARI - Prosegue in tutta Italia la raccolta delle firme organizzata dalla Fit-Cisl per una proposta di legge di iniziativa popolare che ha l’obiettivo di riequilibrare la legge 146 del 1990 sugli scioperi. L’iniziativa mira a coinvolgere cittadini, pendolari e lavoratori su tutto il territorio nazionale, in modo da raccogliere le 50mila firme necessarie per legge. A questo proposito la Fit-Cisl Sardegna raccoglierà firme a Cagliari il 25 ottobre: l’appuntamento è in piazza Matteotti dalle 9.30 alle 13. La proposta di legge della Fit-Cisl ha ricadute principalmente sui servizi pubblici locali e in particolar modo sul trasporto pubblico locale, che è oggi il caso più emblematico dei limiti della legge 146.

«Nel tpl i lavoratori attendono da ben sette anni il rinnovo del contratto – afferma Luciano – e i sindacati per questo motivo hanno proclamato tredici scioperi nazionali, ma senza ottenere quanto chiesto. Le aziende infatti guadagnano dagli scioperi, perché nel giorno della protesta incassano comunque i contributi pubblici e i ricavi di abbonamenti e biglietti, ma risparmiano sui carburanti e sugli stipendi dei lavoratori. Al contrario i lavoratori rinunciano allo stipendio di quel giorno e in più suscitano il malcontento dell’opinione pubblica contro di loro, poiché pendolari e cittadini non sempre comprendono le ragioni di uno sciopero. Con la legge attuale ci rimettiamo quindi tre volte: lo sciopero non porta i risultati sperati, i lavoratori perdono i loro soldi e l'opinione pubblica spesso ritiene i sindacati gli unici responsabili della protesta e dei conseguenti disagi. Non possiamo continuare così».

«Con la proposta di legge della Fit-Cisl lo sciopero diventa “intelligente” – spiega Luciano – perché le aziende non riceveranno i contributi regionali relativi al giorno di sciopero, che verranno invece versati nei fondi bilaterali di gestione delle crisi occupazionali. Inoltre i cittadini viaggeranno gratis nelle fasce orarie dei servizi minimi garantiti e i pendolari riceveranno un rimborso per i giorni di sciopero, erogato come sconto al rinnovo dell’abbonamento.
Con questa iniziativa dimostreremo ancora una volta che la Fit-Cisl è vicina a cittadini, pendolari e lavoratori, perché la proposta di legge è pensata prima di tutto per loro».
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