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S.I. 27 ottobre 2014
«Occorre ricordare che la conformazione della Sardegna si traduce nell’isolamento di centri abitati dell’interno, in particolare nella zona del Sulcis Iglesiente, nel Medio Campidano, in Ogliastra e nel Nuorese. Si assiste a tempi biblici nel soccorso dei pazienti più gravi, inammissibili nel terzo millennio»
«Cancellazione Asl penalizza zone della Sardegna»


CAGLIARI - Perplessità. Dubbi. Persino aperti dissensi su alcune parti della riforma sanitaria annunciata dalla Giunta Pigliaru, che approderà in settimana all’esame dell’aula di via Roma. Il consigliere regionale di Forza Italia, Edoardo Tocco, non nasconde le preoccupazioni. «Purtroppo il timore è che alla fine si possa avere un riassetto dove gli unici a pagare siano i sardi, in particolare le fasce deboli della popolazione come gli anziani e la porzione di cittadini svantaggiati». Tocco – uno dei componenti della commissione che si occupa di servizi sanitari, con il parlamentino del palazzo che dovrà passare al vaglio il nuovo disegno – fa uno screening del piano concepito dall’esecutivo.

«Si parte da un principio – evidenzia – Si parla di un eventuale taglio delle Aziende sanitarie locali. Se così dovesse accadere, si priverebbero dei servizi i territori più periferici, che stanno già soffrendo per la carenza delle prestazioni sanitarie. Occorre ricordare che la conformazione della Sardegna si traduce nell’isolamento di centri abitati dell’interno, in particolare nella zona del Sulcis Iglesiente, nel Medio Campidano, in Ogliastra e nel Nuorese. Si assiste a tempi biblici nel soccorso dei pazienti più gravi, inammissibili nel terzo millennio. La cancellazione delle Asl rischia di penalizzare una grande fetta dell’Isola». Tocco va anche controcorrente: «La rapidità dei cambiamenti demografici e socioeconomici impongono invece a tutte le aziende, in particolare a quelle operanti nel settore sanitario e sociale, di adeguare le proprie strutture per far fronte alle crescenti richieste della popolazione».

Per questo l’azzurro invoca: «Al contrario in questi territori non sono necessarie dannose sforbiciate, ma anzi l’incremento delle prestazioni specialistiche e dell’assistenza sanitaria. Osservo con preoccupazione che si va verso lo smantellamento dei servizi». Un fuoco di sbarramento arriva anche sulla possibile introduzione di nuovi ticket. «Sbagliato intervenire nell’ottica di nuove imposizioni – taglia corto Tocco – Di certo, i tagli imposti dal governo Renzi rischiano di incidere pesantemente sul settore sanitario. La paura è che questo possa essere solo l’inizio. Perché si va verso un drastico ridimensionamento dei servizi nei diversi distretti sanitari dell’isola. Una cosa è certa. Ci batteremo nell’aula del consiglio per evitare il disfacimento della sanità sarda».



Nella foto il consigliere regionale Edoardo Tocco
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