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M.L.P.C. 27 ottobre 2014
Dura replica del presidente e del direttore del Conservatorio alla richiesta da parte del Comune di far lavorare artisti operanti in città a titolo gratuito
Artisti lavorano gratis a Cagliari: proteste


CAGLIARI – La Commissione comunale pari opportunità, nell’ambito della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha proposto agli artisti operanti nel territorio comunale, nelle giornate tra il 25 novembre e il 2 dicembre di partecipare alle iniziative in progetto senza essere pagati. Sarà la gloria di aver lavorato per una giusta causa la ricompensa. Da qui le polemiche e le proteste hanno iniziato a fioccare: i più agguerriti sono stati il presidente del Conservatorio G.P. da Palestrina, Gianluca Floris e il direttore Elisabetta Porrà.

«La nostra è un’istituzione che forma artisti, musicisti e studiosi. Il conservatorio forma artisti professionisti» sottolineano Floris e Porrà, quindi preparano non ad un hobby, ma ad un mestiere, che come tale deve essere remunerato. Il presidente e il direttore del Conservatorio continuano, in una lettera: «crediamo fermamente che il compito di istituzioni come la nostra sia quello di diffondere nel Paese la coscienza del fatto che i professionisti del settore arte e cultura siano lavoratori e prestatori d’opera al pari dei professionisti, degli operai specializzati, dei medici, dei professori universitari. È per questo che li formiamo. È per questo che lo Stato spende dei soldi pubblici per formarli».

La domanda che vogliamo porre alla attenzione della pubblica opinione e soprattutto agli amministratori della cosa pubblica è: sarebbe mai venuto in mente a una amministrazione pubblica di emanare un provvedimento dove si chiede ad ingegneri o architetti di regalare progetti di restauro di un edificio pubblico «senza oneri per il Comune» e «in cambio della veicolazione del proprio nome nell’ambito dell’iniziativa proposta» Così come richiesto dal Comune chiaro chiaro?
Anche sul web, artisti e cittadini comuni si chiedono come non sia svilente per dei professionisti che dall’alto si chieda una simile collaborazione lavorativa. Non ci resta ora che aspettare la replica e un chiarimento da parte dei responsabili che ci rappresentano come città.

Nella foto: il Conservatorio
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