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M.L.P.C. 4 novembre 2014
Ancora tempesta al Brotzu: la distribuzione informatizzata dei farmaci non piace ai sindacati che sentono già odore di esuberi
Al via a Cagliari il sistema medico informatizzato: proteste al Brotzu


CAGLIARI – Dieci giorni fa i vertici dell’azienda sanitaria cagliaritana hanno firmato il contratto di servizio, della durata di nove anni, con la ditta Ignegneria Biomedica Santa Lucia di Piacenza, che gestirà un sistema di distribuzione e prescrizione informatico dei farmaci.

Ecco in sintesi come funziona il sistema: le terapie farmacologiche vengono prescritte dal medico direttamente al letto del paziente, con un computer portatile collegato in rete wireless; allo stesso modo, gli infermieri visionano a computer il piano di lavoro e i farmaci da somministrare ai degenti. In fase di somministrazione viene eseguito un riconoscimento di farmaci e preparati tramite lettura ottica dei rispettivi barcode, garantendo un ulteriore controllo e riducendo il rischio di errori. Il sistema consente di preparare tutti i documenti necessari per la cartella clinica, facilita la riduzione del rischio clinico, permette la velocizzazione delle attività e il supporto informativo fornito agli operatori, la riduzione degli stock di reparto e dei costi legati a ri-preparazioni di farmaci.

In soldoni si tratterebbe di abbattimento costi e riduzione di errori nelle prescrizioni e somministrazioni. Ma alla Uil la questione non piace: sia perché l’impegno, così a lunga durata, è stato preso da un’amministrazione a fine mandato, sia perché secondo il sindacato non è stato fatto uno studio rigoroso sull’effettiva utilità scientifica ed economica del sistema. Il portavoce della Uil Attilio Carta sottolinea:

«L’informatizzazione va bene, ci mancherebbe altro, ma non si può affidare tutto ai computer. Noi avremmo preferito qualche farmacista in più in ospedale: la nostra proposta era di avere un farmacista per ogni reparto, in modo da garantire l’appropriatezza della prescrizione. Invece con questo sistema già si sente parlare di esuberi». Nel mentre il sistema informatizzato, dopo una sperimentazione in due reparti, è già entrato in uso a pieno regime al Policlinico di Monserrato che mira all’adozione della cartella clinica elettronica di reparto.
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