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M.L.P.C. 10 novembre 2014
Manifestazione in Piazza Repubblica a Cagliari per richiamare l’attenzione di media e istituzioni sugli incidenti stradali che vedono coinvolti ciclisti e pedoni: a Cagliarioggi il parere del vigile urbano
Allarme ciclisti vittime di incidenti, ieri flash-mob al centro di Cagliari


CAGLIARI - Cagliari insieme a tante altre città italiane per dire basta agli incidenti stradali. L'escalation di scontri spesso fatali sulle strade italiane non risparmia infatti quelle sarde e del capoluogo, in particolare. Per questo l'appuntamento fissato per questa domenica è dedicato a tutti coloro che vorranno unirsi a gran voce ai ciclisti per ribadire la necessità della guida in sicurezza e della manutenzione stradale.

A Cagliari i ciclisti ieri si sono incontrati in piazza Repubblica.
Aderiscono alla manifestazione tantissime città italiane: Roma, Bologna, Milano, Torino, Arona, Bari, Bergamo, Casoria, Catania, Civitavecchia, Ferrara, Genova, Latina, Livorno, Monopoli, Ostia, Pinerolo, Prato.
Tutta l’Italia sarà unita da un ideale filo rosso che legherà strade e piazze dove si manifesterà sotto lo slogan #bastamortinstrada e ogni città d’Italia è chiamata a manifestare con un flash-mob, un sit-in o un evento di comunicazione per richiamare l’attenzione di media e amministratori sul diritto alla vita di quanti si spostano a piedi o in bici nelle nostre città.
Cagliarioggi ha parlato con C.S. vigile urbano di Cagliari con tanta esperienza alle spalle.

Cosa può dirci riguardo la tragica tematica degli incidenti sulle nostre strade?
«La mobilità, nell'ambito territoriale dei comuni, Cagliari inclusa, sta diventando sempre più problematica. Tutta questa quotidiana mole di lamiere motorizzate, comporta un inevitabile aumento delle probabilità di coinvolgimento in sinistri stradali che, attualmente, sono tendenzialmente in linea con le percentuali rilevate gli anni precedenti».

Quali sono secondo lei le cause?
«Sicuramente una sempre maggiore disattenzione e mancato rispetto delle regole da parte di chi si pone alla guida del veicolo. Infatti, ad esempio, se prima coi semplici telefoni cellulari, la disattenzione era strettamente correlata alla digitazione del testo numerico, i nuovi smartphone o addirittura tablet che consentono una molteplice multimedialità, sono tra i principali mezzi causa di incidenti banali ma che per ciclisti e pedoni possono significare la vita. Oggigiorno, sono proprio queste due le categorie particolarmente a rischio. Quella dei ciclisti in netto aumento. Infatti, sono oramai all'ordine del giorno eventi riguardanti il coinvolgimento di questi ultimi in sinistri, talvolta con conseguenze estreme e tutto perchè troppo spesso l'imprudenza e la mancata osservanza delle norme del Codice della Strada da parte degli uni, s'incontra tragicamente con la velocità e l'istinto innato di prevaricazione tipici degli altri, ossia degli automobilisti».

Che consiglio può dare?
«Prima di metterci alla guida di un veicolo, motorizzato o meno, dovremmo tenere sempre presente l’assunto che una strada è fatta per unire e non dividere, talvolta per sempre».

Nella foto il flash mob
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9:52
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