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M.L.P.C. 17 dicembre 2014
Anche la Sardegna ha finalmente la legge dedicata alle donne affette da endometriosi. Primo firmatario della proposta il dottor Lorenzo Cozzolino, consigliere regionale di Cagliari e pediatra di rinomata esperienza
Legge endometriosi: propone Cozzolino e la Sardegna dice si


CAGLIARI – E’ notizia di pochi giorni fa: anche la Regione Sardegna ha varato la legge sull'endometriosi, malattia poco conosciuta e riconosciuta che colpisce le donne in età fertile ed ha una forte incidenza sociale. Nel BURAS e' stata infatti pubblicata la Legge Regionale intitolata "Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento e il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi", la cui proposta è stata presentata, quale primo firmatario, dal consigliere regionale PD Lorenzo Cozzolino, medico pediatra cagliaritano che si è battuto in prima linea per il riconoscimento della patologia, sostenuto dalle donne dell’associazione Sandalia Solidale.

L'endometriosi (da endo, dentro e metra, utero) è una malattia cronica e complessa, in parte ancora misteriosa che colpisce le donne in età riproduttiva originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l'endometrio, in altri organi quali ovaie, tube,peritoneo, vagina, intestino causando infezioni croniche degli organi interessati, cicatrici, cisti e aderenze.

“Dai dati rilevati dalla giornata mondiale alla lotta all’endometriosi, la malattia colpisce le donne causando l’infertilità del 30-40% di chi ne è affetta” afferma il dottor Cozzolino: “La patologia colpisce 150 milioni di donne nel mondo, di cui 3 milioni solo in Italia. In Sardegna non è possibile ancora quantificare il fenomeno perchè non abbiamo un registro dell’endometriosi”.
La spesa sanitaria per intervenire è alta: urge una copertura normativa.

Il consigliere regionale continua il suo intervento: “Le donne affette dalla patologia subiscono uno sconvolgimento della loro attività quotidiana: la malattia infatti interferisce sulla qualità della vita e la scarsa diffusione della conoscenza delle complicanze e la disinformazione sono causa ancora oggi di continue sofferenze e frustrazioni. E’ necessario che si adottino provvedimenti analoghi ad altre regioni italiane, con un intervento normativo che consenta di realizzare i presupposti giuridici per creare una rete di assistenza alle donne che ne sono affette. Urge diffondere la conoscenza della patologia, anche tra i medici stessi, valutare provvedimenti finalizzati all’esenzione dai costi per le cure, sostenere la ricerca scientifica e le associazioni di volontariato che supportano le donne affette dalla malattia”

Entro sei mesi dalla data dell'11/12/ 2014 la Giunta Regionale, con propria delibera, dovrà approvare le linee guida presso l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e assistenza sociale, individuare le strategie per realizzare i programmi predisposti dalla Commissione concernenti l'aggiornamento del personale medico preposto alla diagnosi e alla cura dell'endometriosi e individuare i centri regionali di riferimento per la diagnosi e cura dell'endometriosi. Dovrà anche presentare - nello stesso termine - al Consiglio regionale un disegno di legge concernente i farmaci e le prestazioni erogabili in esenzione totale o parziale e le modalità di prescrizione ed erogazione delle prestazioni.

Sicuramente una prima grande vittoria per combattere una patologia poco conosciuta ma molto diffusa che permetterà alle donne che ne sono affette di camminare a testa alta.

Nella foto Lorenzo Cozzolino
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