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S.I. 2 gennaio 2015
John Tammet, la cui visione è indicata per i bambini dai nove anni in su ma anche per gli adulti è scritto, diretto e interpretato dallo stesso Davide Giordano e Federico Brugnone ed è a cura di Daniele Muratore
John Tammet al Teatro Massimo di Cagliari


CAGLIARI - Secondo appuntamento tutto dedicato ai più piccoli quello che andrà in scena per il festival Palco Palcoscenici Contemporanei, in corso di svolgimento al Teatro Massimo di Cagliari. Domenica 4 gennaio con inizio alle ore 17 recita unica per John Tammet fa sentire le persone molto così:‐? Lo spettacolo, firmato da Davide Giordano, e vincitore del Premio Scenario infanzia 2012, è prodotto dal Teatro delle Briciole in collaborazione con Khora. Teatro Florian Teatro Stabile d’Innovazione, Solot ‐ Compagnia Stabile di Benevento.

John Tammet, la cui visione è indicata per i bambini dai nove anni in su ma anche per gli adulti è scritto, diretto e interpretato dallo stesso Davide Giordano e Federico Brugnone ed è a cura di Daniele Muratore. In scena, un personaggio caratterizzato da una patologia, il morbo di Asperger, si rivela portatore di risorse di autenticità, profondità, spunti di riflessione sulla condizione umana. La costruzione del testo drammaturgico diviene scrittura scientificamente fondata ed esteticamente sapiente, offrendo ai giovani spettatori, attraverso il paradosso della figura del protagonista e del suo amico immaginario, occasione di rispecchiamento e riflessione sulla loro stessa costruzione identitaria ed esistenziale. L’interazione con il pubblico arricchisce l’esperienza teatrale di vivacità, invenzione e interessanti spunti di consapevolezza.

Lo spettacolo colpisce per la profondità dei temi affrontati, la bravura degli attori e la capacità di coinvolgere il pubblico. L’ironia e la leggerezza con cui vengono trattate tematiche importanti come la sindrome di Asperger, l’abbandono e il bullismo rendono il lavoro fruibile da tutti. Interessante la proposta di interazione con il pubblico: si innescano diversi livelli di comprensione in modo originale e coinvolgente. Il racconto della sindrome autistica non si sviluppa in modo didascalico e descrittivo, ma attraverso un punto di vista interno: «E’ possibile vedere il mondo attraverso gli occhi di John».

Nella foto una scena dello spettacolo
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