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S.I. 10 marzo 2015
Una diffida al Governo e un incontro urgente con il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, per ribadire la volontà dei sardi, certificata dall’esito del referendum popolare, contro la realizzazione nell’Isola del deposito unico delle scorie nucleari
Forza Italia: «Sardegna a rischio scorie nucleari»


CAGLIARI - Una diffida al Governo e un incontro urgente con il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, per ribadire la volontà dei sardi, certificata dall’esito del referendum popolare, contro la realizzazione nell’Isola del deposito unico delle scorie nucleari.

Sono le principali richieste avanzate in una mozione dai consiglieri di Forza Italia al presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, alla luce delle «riservate informazioni ricevute dall’ex governatore Ugo Cappellacci da attendibili fonti ministeriali» che indicherebbero in un’area del centro Sardegna, il sito individuato per lo stoccaggio delle scorie. «Una scelta assurda e scellerata che contrasta con le volontà del popolo sardo e vanifica gli sforzi fatti per affermare nell’Isola uno sviluppo all’insegna della compatibilità ambientale e del turismo», così l’ha definita Cappellacci, che ha puntato il dito contro “la colpevole inerzia” dimostrata dall’attuale esecutivo regionale sull’intera vicenda.

«Immobilismo e assenza di iniziativa caratterizzano l’atteggiamento della Giunta davanti al rischio concreto che la Sardegna diventi il deposito unico delle scorie radioattive», ha incalzato il capogruppo Fi, Pietro Pittalis, che ha quindi ammonito il governo di Roma: «Renzi scelga un sito in Toscana, vicino casa sua, perché i sardi sono pronti a fargli ingoiare le scorie che vorrebbe spedire in Sardegna».

La mozione consiliare – ha spiegato il capogruppo della minoranza – ha l’obiettivo di riportare il tema all’attenzione di tutte le forze politiche ma soprattutto vuole riattivare una vera e propria mobilitazione popolare in ogni angolo della Sardegna.

Il consigliere Marco Tedde ha quindi evidenziato il ritardo e la superficialità con la quale, a suo giudizio, procede la Giunta ed ha citato quella che ha definito “la risposta vergognosa” data all’interpellanza presentata in proposito lo scorso novembre. «La giunta – ha dichiarato Tedde – nella risposta del 26 gennaio ammette di non aver assunto alcuna iniziativa e promette di mettere in campo opportune azioni per avviare un confronto col Governo sul tema delle scorie». «Serve – ha aggiunto Ignazio Locci - una presa di posizione forte e chiara del presidente Pigliaru e della sua maggioranza per ribadire al Governo Renzi il “no” fermo e deciso dei sardi alle scorie nucleari».

Preoccupazione per la condotta dell’esecutivo Pigliaru è stata espressa anche dalla consigliera, Alessandra Zedda: «Il governo del centrodestra, nella passata legislatura, si è caratterizzato per una marcata contrapposizione al governo nazionale quando quest’ultimo ha assunto scelte in danno dell’Isola, oggi, invece, la Giunta Pigliaru accetta, per tutte le vertenze aperte con lo Stato, la posizione governativa. E anche l’ultima decisione di ritirare i ricorsi in materia di entrate lo conferma».


Nella foto la conferenza stampa di questa mattina
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